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di Giampiero Cum
Il suo patrimonio di idee e di risultati non dovrà essere dimenticato, anche se la sua prematura perdita lascia in tutti noi un vuoto incolmabile.Con queste parole, il professore Giampiero Cum, direttore del dipartimento di chimica industriale di Messina, termina il suo ricordo del professore Adolfo Parmaliana sulla rivista scientifica La Chimica e l' Industria pubblicato nel numero di novembre 2008.
Il giorno 2 ottobre 2008 ci ha lasciati, all'età di 50 anni, Adolfo Parmaliana, ordinario di Chimica industriale. È motivo di profonda tristezza commemorare un collega conosciuto molti anni addietro quale brillante studente dell'allora appena istituito corso di laurea in Chimica industriale presso l'Università di Messina, e del quale si è seguita ed accompagnata la rapida carriera fino al concorso che lo ha visto conseguire l'ordinariato, ed in seguito come stimato componente del Dipartimento di Chimica Industriale ed Ingegneria dei Materiali nella stessa Università. "Ho trascorso 30 anni bellissimi dentro l'università, innamorato ed entusiasta della mia attività di docente universitario e di ricercatore. I progetti di ricerca, la ricerca del nuovo, erano la mia vita. Quanti giovani studenti ho condotto alla laurea. Quanti bei ricordi." Questa frase, scritta nell'ultima lettera del prof. Parmaliana prima della sua tragica scomparsa, rappresenta uno dei motivi dominanti della sua intensa esistenza e della lucida passione che cercava di infondere in ogni momento della sua multiforme attività: l'elevata qualità dell'insegnamento, la professione di ricercatore intesa come un continuo esercizio di superamento delle conoscenze e del sapere, la coerenza nell'impegno civile ed il continuo accrescimento culturale. È difficile riassumere in modo adeguato ed in poco spazio un curriculum vitae che restituisce l'immagine di un uomo di cui è doveroso sottolineare il rigore morale, l'impegno e la tenacia sempre profusi nel progettare e realizzare molteplici iniziative di carattere didattico e scientifico. Alcune date salienti della sua carriera universitaria. Laureato con lode in Chimica Industriale (1981), con il compianto Nicola Giordano in qualità di Relatore e del quale sarà negli anni a venire l'allievo prediletto e devoto. In seguito Ricercatore universitario a Messina (1986) e Professore associato presso l'Università "La Sapienza" di Roma (1998), per ritornare come Professore Ordinario di "Chimica Industriale e Materiali Polimerici" (2000) nell'Ateneo e nel Dipartimento che lo avevano avuto studente. Successivamente, veniva nominato Coordinatore del Corso di laurea in "Chimica Industriale" (2001-2007) e del Dottorato di ricerca in "Tecnologie Chimiche e Processi Innovativi" (2003-2008), nonché Direttore del Master in "Tecnologie energetiche ecocompatibili" (2006). È stato titolare di numerosi corsi di insegnamento nell'ambito della discipline di Chimica Industriale, Catalisi, Reattoristica e Tecnologie Energetiche Avanzate, impartiti in ambito accademico e presso Enti di ricerca ed Imprese. I suoi studenti ricordano la dedizione per l'insegnamento, le non comuni doti di chiarezza nell'esposizione e l'entusiasmo che sapeva infondere loro nei confronti di una disciplina - la chimica - che riteneva dovesse rappresentare un bagaglio culturale di primaria importanza per fronteggiare le sfide scientifiche e tecnologiche del terzo millennio: "È indispensabile - soleva dire in aula - avere tanta chimica, una nuova chimica industriale ed una moderna classe di chimici industriali: elementi fondamentali per lo sviluppo, il progresso e la salvaguardia dell'umanità e dell'ambiente". Al livello elevato dell'attività di formazione, Adolfo Parmaliana associava un fervore instancabile e totalizzante per la ricerca, che si manifestava attraverso la guida di un numeroso gruppo di ricerca ad alta qualificazione operante nel Dipartimento, principalmente nel settore della catalisi eterogenea, approfondendone le tematiche più attuali. Da molti anni il tema centrale del suo impegno scientifico era rivolto allo studio delle reazioni di conversione degli idrocarburi leggeri in intermedi liquidi ossigenati, perseguito anche in collaborazione con i Colleghi di molti Enti e Centri di Ricerca nazionali ed internazionali. Più di recente aveva orientato il suo interesse alle problematiche ecologico- ambientali, nonché ad argomenti innovativi come quelli sulle reazioni chimiche reversibili per l'accumulo ed il trasporto di idrogeno, sui processi catalitici per la trasformazione dell'energia, senza peraltro tralasciare l'approfondimento di tematiche consolidate ma importanti, quali la caratterizzazione chimico-fisica di nuovi sistemi catalitici e lo sviluppo di nuove metodologie sperimentali in catalisi. In tutti questi settori la sua produzione scientifica ha lasciato una forte impronta, rappresentata da un insieme di pubblicazioni, brevetti ed elaborati di varia natura, il cui numero e validità vanno ben oltre i 250 scritti elencati in una sua nota bibliografica. Dall'eccezionale impegno profuso nelle varie attività emerge altresì l'immagine di un infaticabile organizzatore di seminari, incontri, conferenze, partecipazione ed organizzazione di convegni, di cui molti aventi risonanza internazionale. Da citare per tutti la Chairmanship nel Comitato Organizzatore del "Fifth International Natural Gas Conversion Symposium", a Taormina, nel 1998. Con il dolore dei familiari, con l'unanime rimpianto degli amici e colleghi, con l'affetto e la riconoscenza dei suoi allievi e collaboratori, ci ha abbandonato un uomo, un docente ed uno scienziato di cui erano già riconosciuti i numerosi meriti in campo scientifico e che sicuramente avrebbe potuto dare in futuro un ulteriore significativo contributo allo sviluppo della chimica industriale. Il suo patrimonio di idee e di risultati non dovrà essere dimenticato, anche se la sua prematura perdita lascia in tutti noi un vuoto incolmabile.
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Fonte: La Chimica e l' Industria |