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Inchiesta Tsunami

Olindo Canali indagato a Reggio Calabria PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Luglio 2009 16:29

La notizia arriva nel pomeriggio. Il giudice Olindo Canali è indagato dalla Procura di Reggio Calabria per falsa testimonianza e favoreggiamento del boss Giuseppe Gullotti, con l'aggravante mafiosa, per la testimonianza resa alla Corte d'assise d'Appello di Messina, durante il processo contro le cosche barcellonesi ‘Mare Nostrum'. Interrogato dal Procuratore di RC Pignatone nelle settimane scorse, il pm Canali è difeso dall'avvocato del Foro di Barcellona Fabrizio Formica.

 

IL PM CANALI AVEVA GIA' CHIESTO IL TRASFERIMENTO AL CSM (CALTANISSETTA O GELA LE DESTINAZIONI)
Aveva chiesto al Csm di essere trasferito (ai primi di maggio), Olindo Canali, il sostituto procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto che in una lettera aveva espresso perplessità sulla colpevolezza di Pippo Gullotti, condannato all'ergastolo per l'omicidio del giornalista Beppe Alfano, a conclusione di un processo in cui lo stesso magistrato era il pubblico ministero. Su Canali, proprio per questa vicenda, pende un fascicolo davanti alla Prima Commissione del Csm, competente sui trasferimenti d'ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale dei magistrati; fascicolo che verrebbe archiviato se Palazzo dei marescialli accogliesse la richiesta del pm di essere destinato alla procura di Caltanissetta o in alternativa a quella di Gela. La lettera che Canali aveva scritto in forma anonima, ma di cui ha ammesso in seguito la paternità, era finita agli atti del processo "Mare nostrum" in corso a Messina. Ad aprile il magistrato, chiamato a deporre proprio in quel dibattimento, aveva definito "sue convinzioni personali legate agli atti e agli accadimenti successivi al processo" le perplessità espresse nella sua missiva sulla colpevolezza di Gullotti e sulla collaborazione del pentito Maurizio Bonaceto, che lo aveva accusato dell'omicidio. La lettera era comunque già nota alla procura di Messina, che sull'uccisione del giornalista avvenuta nel 1993, ha aperto un procedimento bis a carico di ignoti, nel cui ambito ha ascoltato Canali e i due carabinieri che con lui raccolsero la deposizione di Bonaceto. La richiesta di Canali di essere destinato ad altra sede è indirizzata alla Terza Commissione del Csm, competente sui trasferimenti volontari dei magistrati. Ma la Prima dovrà dare il suo parere: preliminare sarà la decisione se andare ancora avanti con la sua istruttoria e se, per chiudere il caso, si possa ritenere sufficiente il trasferimento da Barcellona Pozzo di Gotto di Canali; o se invece occorra anche che il magistrato lasci le sue funzioni di pm per passare a un ufficio giudicante.

 

Fonte: www.enricodigiacomo.org