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Mercoledì 16 Settembre 2009 09:04 |
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(ANSA) - ROMA, 15 SET - 'Non ho nessuna colpa, non mi date la patente di colluso con la mafia'. Si e' rivolto cosi' alla Prima Commissione del Csm - racconta chi ha partecipato all' audizione - il sostituto procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto Olindo Canali, finito al centro di un caso dopo che era emerso che in una lettera privata aveva espresso perplessita' sulla colpevolezza di Pippo Gullotti,condannato all'ergastolo per l'omicidio del giornalista Beppe Alfano, a conclusione di un processo in cui lo stesso magistrato era il pubblico ministero.
Canali era stato convocato per difendersi dalle accuse che gli muove la Commissione, che nel luglio scorso ha aperto nei suoi confronti la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita'ambientale e funzionale. I consiglieri contestano al magistrato innanzitutto il comportamento tenuto in questa vicenda emersa durante il processo a Messina 'Mare nostrum': invece di esternare i suoi dubbi sull'attendibilita' del pentito Maurizio Bonaceto -che era stato determinante per la condanna di Gullotti - e sulla stessa effettiva responsabilita' di questi nell'omicidio Alfano in una lettera destinata a un privato, Canali avrebbe dovuto segnalare il caso agli organi competenti. Ma sotto accusa sono anche alcune frequentazioni del magistrato, come quella di un medico, che -secondo la Commissione- non poteva ignorare fosse legato a organizzazioni criminali. 'Non sapevo che era un mafioso e in ogni caso le nostre frequentazioni sono state sporadiche e casuali' si e' difeso oggi Canali, che nel tentativo di scongiurare il trasferimento d'ufficio ha fatto sapere di aver gia' presentato domanda per essere destinato al tribunale di Milano o in alternativa alla procura di Lecco. (ANSA). |