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Inchiesta Tsunami

Anche Lumia (PD) al fianco di Fabio Repici PDF Stampa E-mail
Sabato 03 Aprile 2010 08:34

Caro Fabio,

ho letto con attenzione il tuo intervento: ho colto le tue amarezze, ma allo stesso tempo la tua determinazione ad andare avanti in un contesto così difficile come quello barcellonese; ben descritto, come sai, nella Relazione di Minoranza del 2006 della Commissione Parlamentare Antimafia. Un contesto che non finisce mai di stupire, dove i legami tra Cosa nostra e la società, l'economia e la politica sono fitti. Relazioni intermediate spesso dal ruolo, ancora tutto da sviscerare, dei servizi segreti deviati e di certa magistratura; emblematici i ruoli del dott. Olindo Canali (su cui si hanno notizie dei primi risultati del CSM) e del Procuratore Generale dott. Cassata. Su di essi ho prodotto interrogazioni severissime, che danno riscontro alle tue stesse denunce.

Senza mai dimenticare il famoso Rosario Cattafi, che rimane sempre un nodo da sciogliere per dare credibilità e forza al cambiamento.

Come sai, condivido pienamente i tuoi giudizi espressi pubblicamente sul famoso Frate Ferro, parente di esponenti mafiosi di primo piano, legatissimi a Provenzano; stesso giudizio ho maturato ed elaborato sull'imprenditore Buglisi Sebastiano per le sue gravissime contraddizioni sulle mancate denunce del clan Lo Piccolo, a Palermo.

Stessa considerazione ti esprimo sulla vicenda che riguarda Maurizio Marchetta ed il Comune di Barcellona; più volte me ne sono occupato e in diverse occasioni ho sollecitato la stessa autorità giudiziaria a prestare una particolare attenzione alla genuinità e completezza delle sue rivelazioni. Non vorrei che nelle sue denunce si facessero sconti, a partire dagli esponenti dei poteri criminali (su tutti il noto boss Sem Di Salvo) e dai politici della comunità di Barcellona.

Sai anche che stimo moltissimo l'associazionismo antiracket, una realtà tra le più vive e decisive della lotta alla mafia nel nostro Paese. Troverò il modo di confrontarmi con loro per evitare che si possano commettere quegli errori che tu stesso paventi nella nota. Ma non basta: intorno ai quattro casi (Alfano, Campagna, Manca e Parmaliana) che ancora oggi ci dilaniano, il nostro impegno è e dovrà essere sempre più deciso. Su di essi la tua esposizione è massima e li considero delle sfide tuttora aperte, per dare credibilità alla lotta alla mafia in un territorio che deve fare ancora un lungo cammino di legalità e di sviluppo.

Caro Fabio, considerami al tuo fianco anche in sede processuale, se lo riterrai opportuno, e con il mio ruolo politico sul territorio, nel Parlamento e nella stessa Commissione Parlamentare Antimafia.

Il Gattopardo barcellonese è una brutta bestia, dalle diverse teste, pronta a mistificare tutto; ma sono sicuro che non ce la farà, perchè il cambiamento è comunque in atto e comunque arriverà sempre più forte e condiviso, così come la giustizia e la possibilità di liberarci di un sistema economico- politico-istituzionale mafioso, devastante e ancora potentissimo.

Roma, 2 aprile 2010

Giuseppe Lumia