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Inchiesta Tsunami

Comune di Terme, in nove a giudizio PDF Stampa E-mail
Domenica 19 Settembre 2010 08:20

Sono ex amministratori, tecnici e dipendenti. Il processo a novembre

a cura di Leonardo Orlando

Barcellona. Nove persone, tra amministratori comunali e funzionari, sono state rinviate a giudizio dal giudice Antonino Zappalà, su richiesta del pubblico ministero Michele Martorelli, perchè coinvolte nel primo troncone dell'inchiesta "Tsunami", scattata in concomitanza dello scioglimento del Consiglio comunale di Terme Vigliatore e di cui è stata sviluppata solo la prima parte.

 

Si tratta dell'ex sindaco di Terme Vigliatore Gennaro Nicolò, attuale assessore comunale; della segretaria comunale Gaetana Gangemi, e dei componenti della giunta municipale in carica fino al 2005, oltre a funzionari comunali, in tutto nove persone per le quali si ipotizzano i reati di abuso d'ufficio e di falsità per l'affidamento di un incarico ad un tecnico comunale esterno e per la somma urgenza dei lavori di allaccio della rete fognaria di Terme Vigliatore al depuratore comunale di Barcellona. Tutti i nove imputati dovranno comparire in Tribunale il prossimo 24 novembre per l'avvio del processo.

Tra le nove persone per le quali è stato disposto il rinvio a giudizio, oltre all'ex sindaco e alla segretaria comunale, il tecnico comunale di Librizzi Tindaro Falliano 53 anni, incaricato a tempo determinato come tecnico comunale e ciò «nonostante l'ente fosse dotato di ben due figure professionali con incarico di dirigenti dell'area tecnica». A giudizio anche l'ex vice sindaco Domenico Munafò 49 anni, attuale presidente del Consiglio comunale; e gli ex assessori comunali del tempo Gianni Lopes 40 anni, Giuseppe Scilipoti 55 anni, Antonino Cipriano 48 anni, Filippo Neri Squadrito 52 anni e il capo dell'area tecnica territorio e ambiente, Vincenzo Torre 56 anni. La segretaria comunale Gaetana Gangemi in particolare deve risponde di una attestazione ritenuta falsa sull'impiego in bilancio delle somme per oltre 250 mila euro relative al sisma del 1978 che, pur vincolati, sarebbero stati utilizzati per la liquidazione di mandati di pagamento dal 2003 al 2005.

Di abuso d'ufficio in concorso, rispondono tutti e nove gli indagati in relazione alla delibera ed ai pareri in essa espressi con la quale si conferiva l'incarico professionale al tecnico comunale di Librizzi nominato dal Comune di Terme «nonostante l'ente fosse dotato di ben due dirigenti di area tecnica». Lo stesso tecnico incaricato a tempo determinato, Tindaro Falliano, assieme all'ex sindaco Gennaro Nicolò, deve rispondere, inoltre, delle accuse di aver redatto il verbale con il quale si decideva di dare corso all'esecuzione dei lavori di somma urgenza sulla realizzazione della condotta fognaria per l'allaccio della fognatura di Terme al depuratore del Comune di Barcellona, compiendo una serie di attestazioni ritenute dagli investigatori false sulle condizioni della rete fognaria esistente e sulla portata dei liquami provenienti da uno stabilimento agrumario della zona, allo scopo di giustificare il ricorso alla somma urgenza nella fornitura e nell'esecuzione dei lavori che furono assegnati, con procedura d'urgenza, direttamente con una ordinanza alla ditta Carmelo Mazzeo. Stante il periodo in cui sono avvenuti i fatti contestati e le prevedibili procedure si ritiene che esista la possibilità di prescrizione dei reati contestati. Si comincia, come dicevamo, il 24 novembre prossimo.

I nove impuatati sono difesi dagli avvocati Pinuccio Calabrò, Felice Recupero, Eliana Raffa, Franco Puliafito, Vincenzo Mandanici, Antonio Brancatelli.

Fonte: Gazzetta del Sud del 18 settembre 2010