In questi giorni la città di Barcellona Pozzo di Gotto è stata, scolasticamente parlando, teatro di avvenimenti davvero vergognosi. Il più grave di questi è avvenuto il 18 novembre ’05 all’interno del monastero dei “Basiliani”, monastero che è parte della storia e dell’arte di Barcellona e che l’amministrazione provinciale di centro-destra capitanata del Presidente Leonardi ha “pensato bene” di utilizzare per ospitare i corsi B ed E del liceo scientifico “E. Medi” di Barcellona.
Il 18 novembre alcune parti del soffitto del monastero sono crollate mentre gli studenti svolgevano normalmente le loro lezioni mettendo a rischio l’incolumità dei ragazzi, del personale A.T.A. e dei professori. Inoltre molte parti dell’intonaco del tetto erano già crollate alcuni mesi fa, nella totale indifferenza di chi è preposto al controllo. In questo momento quindi ci ritroviamo con un monumento storico di Barcellona fuori servizio, ma soprattutto con 250 ragazzi che oltre ai disagi relativi alla struttura scolastica saranno costretti a dover tenere le lezioni scolastiche il pomeriggio dovendo quindi obbligatoriamente tralasciare i loro impegni personali.
Il totale disinteresse dimostrato dalle amministrazioni provinciali di centrodestra che si sono successe negli ultimi quindici anni è rappresentato in maniera eclatante dalla non assegnazione dell’istituto di S. Antonino, che ha scatenato “una guerra tra poveri” che vede protagonisti l’istituto professionale ed il liceo scientifico. I due istituti sono costretti, come tutti sappiamo, a dover pagare l’affitto per poter svolgere le proprie lezioni mentre la nuova infrastruttura creata appositamente per una delle due scuole è diventata luogo di sfogo dei vandali e dei ladri: il pavimento, ad esempio, è già stato smantellato. Ci sembra assurdo che due nostre scuole superiori statali debbano farsi la “guerra” per avere in gestione un istituto, ci sembra assurdo anche che l’amministrazione provinciale spenda i soldi dedicati all’istruzione per pagare affitti esorbitanti e per far comodo alle tasche dei soliti amici degli amici. Ci sembra assurdo anche che il liceo scientifico di Barcellona, uno dei più importanti della città, sia diviso in tanti micro-locali. Io, da studente di Barcellona, sinceramente mi vergogno del degrado in cui riversano le scuole nel mio paese, anche se a vergognarsi dovrebbe essere l’amministrazione provinciale che continua ad ignorare un problema grandissimo come il nostro, dico nostro perché anche altre scuole di Barcellona sono strutturalmente ridotte ai minimi termini, l’I.T.I.S ad esempio non dispone delle strutture necessarie ai potatori di handicap, nella nuova struttura del commerciale, situata nel quartiere di S. Venera, ci sono ancora spuntoni di ferro che fuoriescono dalle strutture e potrebbero ferire molti ragazzi e così via dicendo. Ma d’altronde come potremmo immaginare di meglio, quando a livello nazionale esistono ancora ragazzi che svolgono le proprie lezioni in degli ex supermercati o in strutture con coperture in amianto? Come potremmo immaginarci di meglio quando il nostro caro ministro dell’istruzione Moratti continua a tagliare, come fosse una sarta, i fondi all’edilizia scolastica (dimezzati dal 2001 ad ora), i fondi dedicati ai portatori di handicap (-71 milioni di euro), i fondi per l’ampliamento dell’offerta formativa (-80 milioni di euro)? A questo punto, per restare in tema, mi viene da dire nel nostro simpaticissimo dialetto: “ Ministro Moratti tagghilà!!”.
La nostra scuola, cari miei ragazzi, sta andando alla deriva, soprattutto sotto il punto di vista dell’edilizia scolastica, non possiamo continuare a fare lezione in accampamenti di fortuna pagati fior di quattrini. Noi siamo il futuro dell’Italia non possono trattarci così!
Sottile Gian Mario
Responsabile scuola S.G.