a cura di G. Mondo ITIS " N.Copernico "Il viaggio ha sempre rappresentato una delle esperienze più stimolanti che potesse verificarsi nella vita di un uomo. Dai viaggi degli antichi abitanti del pianeta terra, ai viaggi omerici, a quelli biblici o i viaggi di tanti popoli che la storia ci ha prospettato; tutti rappresentano la metafora della vita stessa che " Non è altro che un viaggio ". Ognuno di noi quando viene messo al mondo e vede per la prima volta la luce intraprende un viaggio, pieno di gioie, soddisfazioni, felicità ma anche pieno di insidie e pericoli che ci mettono in difficoltà, ma noi dobbiamo saperli affrontare e andare avanti come hanno fatto i popoli antichi che si sono trovati ad affrontare guerre, odio e rancore che c'era tra le diverse civiltà eppure sono riusciti ad andare avanti cercando un mondo migliore.
Il viaggio di ognuno di noi non sappiamo da cosa dipende, non siamo noi a decidere il tragitto, ma possiamo scegliere i bagagli adatti per affrontarlo.
Così come spesso ci dice la professoressa d' italiano Francesca Arcoraci il " bagaglio culturale " e importantissimo per viaggiare con la consapevolezza della conoscenza, della fratellanza e dell' amore, valori che ci danno l'energia lungo il cammino. Per viaggio s' intende anche il viaggio di popoli che si spinsero a cercare i propri simili in altri territori o di grandi uomini come Einstain grande scienziato che affrontò il suo viaggio con l'intelligenza facendo sempre nuove scoperte per il mondo scientifico. Anch'io l' 8 agosto 1988 intrapresi il mio viaggio seguito dall'affetto dei miei genitori, dall'amicizia dei miei compagni e dall'insegnamento dei miei professori ed oggi sono quì durante la seconda ora d' italiano mentre mi cimento a scrivere il mio " lungo " viaggio della vita.