a cura di L'osservatriceLa paura è quella forte sensazione, quella scarica di adrenalina che ti fa avvertire il panico. La paura in questa comunità è talmente grande, talmente intensa che non si può fare finta di niente. E' la paura di parlare, di agire, di pensare liberamente, una paura che lede la dignità dell'essere umano. Eppure non siamo ne' sotto dittatura, ne' in guerra! Però ci si sente in pericolo quando viene forzato un luogo in cui risiedono documenti personali, solo per dimostrare che si può,quando si è vittima di sopprusi che nessuno denuncia. Ci sentiamo soli, indifesi e proprio per questo abbiamo paura. Ma "nella vita c'é un rimedio a tutto" diceva un vecchio saggio, e anche per la paura esiste una buona medicina; una medicina fatta di dialogo, informazione, voglia di farsi avanti, di scendere in campo, di essere parte attiva di una lotta senza quartiere! Non si può pretendere che le cose si aggiustino da sole o che qualcuno risolva i nostri problemi, elimini le nostre paure! No, dobbiamo essere noi, i cittadini di questa comunità, a farci avanti, tutti insieme , a gran voce a chiedere verità, trasparenza, libertà!Spesso ci si chiede chi sono i responsabili di tale degrado, ci affatichiamo a cercare , con i paraocchi , chi ha fatto questo o quello: ma se solo li aprissimo, questi occhi, almeno per una volta, noteremmo che il responsabile di tutto ciò è il nostro silenzio! Ma no! Dai! E' meglio accusare gli altri se non c'è lavoro, se i giovani appena hanno la possibilità scappano! e intanto grazie alla nostra volontaria ignoranza c'è chi si siede su delle belle poltrone e promettendo chissà quali miracoli o dichiarando l'assenza di problemi nella comunità, fà i suoi comodi, a spese del cittadino!