a cura di A. Lione ITIS " N.Copernico "Quando mi trasferii da Messina a Terme Vigliatore ero convinto di trovare uno splendido mare limpidissimo e decine di metri di spiaggia pulita, come quella che mi descriveva mia madre quando mi parlava dei suoi giochi da bambina. Raggiunto con mia somma felicità il bagnasciuga, attrezzato di telo da mare sulle spalle e di ciabatte ai piedi, non ho trovato altro che una spiaggia molto diversa a quella che mi descriveva mia madre, era infatti sporca, piena di spazzatura e altra robaccia che un turista non vorrebbe vedere(e non vede sicuramente nei depliant turistici). Ma la cosa che più mi ha rattristato era il mare, non azzurro, limpido e pieno di vita, ma di un verde strano(il verde strano è ciò che meglio descrive il colore dell’acqua), cosparso di oggetti galleggianti che non ho voluto meglio identificare, il tutto faceva dedurre(e vi assicuro che non ci ho messo troppo tempo ad arrivare a tale deduzione) che sicuramente non era balenabile. L’estate passava, sempre fiducioso ritornavo quasi tutti i giorni nello stesso tratto di spiaggia, e tutti i giorni tornavo a casa, sempre più demoralizzato. Alcuni giorni il mare assumeva un colorito più “normale”, sul blu, ma questo non mi incoraggiava molto. Intanto mi intrufolavo nelle discussioni “da grandi”(a sedici anni già ti vogliono appioppare delle responsabilità, quindi è meglio fingere di essere più piccolo, così è tutto più facile), per carpire la saggezza di chi in questo paese ci abita da sempre «Ci scaricunu a fogna, senza passari du depuraturi, n’ta sta manera si llorda l’acqua» (ed ecco svelato il mistero del mare colore strano), «Quarant’anni fa viniunu i tutta l’Europa mi si godiunu u nostru mari e a nostra spiaggia, ora manco nui ci vulemo stare cchiù» (triste verità), «Na vota u mari era a nostra ricchizza, non c’è cchiù riccu du mari si dicia, ora mancu si pisca cchiù nenti» (ci credo, manco Sampei riuscirebbe a cavar fuori qualche pesce da questo mare). Dopo aver ascoltato queste perle di saggezza mi sentii quantomeno più informato sui fatti. E’ ovvio che di fronte a eventi del genere si registra un enorme calo del turismo, neanche io verrei giù dal paese della cioccolata(tanto per fare un esempio), per stare a guardare i mutamenti di colore di un mare inquinato, mi terrei, invece, la mia cioccolata ben stretta. Fra l’altro anche le terme(da cui il paese deve il nome) non funzionano bene, eppure proprio le terme forse sarebbero riuscite a smuovere le acque dello stagno che altro non rappresenta che l’economia di questo paese. In un periodo di grande rinascita per tutte le attività quali centri termali, centri di bellezza ecc, le terme avrebbero portato un grande afflusso di turisti, e ciò si sarebbe tradotto in un grande afflusso di monete scintillanti e tintinnanti. Ma la strada seguita finora sembra un'altra, tutto infatti era stato lasciato in uno stato di semi-abbandono(niente monete scintillanti quindi). Forse siamo arrivati ad una svolta, sembra infatti che un’azienda del Nord Italia abbia preso le redini delle terme e che stia effettuando un completo lavoro di ristrutturazione sia alle terme che al grande albergo annesso a queste. Stiamo a vedere e speriamo bene e che non finisca come al solito con un buco nell’acqua(acqua color verde strano nel nostro caso).