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a cura di G. Genovese Una città di passaggio, apparentemente senza spina dorsale, senza nulla da raccontare.Una città che si infiamma e si anima soltanto per la squadra di calcio, che sale in serie A; tutto il resto gli scivola addosso senza lasciare traccia. Eppure questa città ha fatto da scenario ad intrighi inquetanti. E' cronaca di questi giorni la collaborazione tra "Cosa Nostra" e le istituzioni locali, quali magistrati, sottosegretari, forze dell'ordine, imprenditori, etc... Eppure la telecronaca televisiva mi era familiare, ancor prima che finissero il discorso sapevo dove andavano a parare, come se l'avessi già sentito, anzi già letto... Sono una divoratrice di libri e tra le mie fauci è finito, il libro - Messina Capitale d'Italia - di Gugliotti -Pensavalli. Definirei questo libro uno spaccato di storia moderna-contemporanea della nostra provincia; anzi attualissimo visti i riscontri di questi giorni. Il libro racconta i retroscena tra Università - politica - colletti bianchi; Attraverso un omicidio eccellente, quello del gastroenterologo Matteo Bottari, freddato con tre colpi di lupara, sparatigli in pieno volto, erano passate le ore 21.30 del 15 gennaio 1998; L'arresto di un avvocato messinese Ugo Colonna, accusato del reato di minaccia a corpo giudiziario, ritenevano che le accuse, che aveva in più sedi rivolto, in relazione al caso Messina, scoppiato ufficialmente il 14 gennaio 1998, fossero calunniose; Ugo Colonna sapeva che avrebbe pagato cara la sua ribellione alla Lobby dello Stretto. L'omicidio del giornalista Beppe Alfano, corrispondente da Barcellona Pozzo di Gotto per il quotidiano catanese La Sicilia; tre proiettili esposi con la calibro 22 lo centrarono mentre era al posto di guida della sua Renault 9, in Via Marconi, nel cuore di Barcellona, erano appena passate le 22.00 dell' 8 gennaio 1993. Beppe Alfano stava conducendo un'inchiesta giornalistica sul patrimonio dell' Aias, Associazione d'assistenza ai disabili coinvolta in scandali multimiliardari; Alfano oltre ad essere un giornalista era anche un attivista politico, si era candidato alle politiche del 1983, nelle fila del Movimento Sociale-Destra Nazionale; ed un insegnante nelle scuole medie di Terme Vigliatore. Questo è un accenno dei fatti più importanti, secondo me; intrigante e di facile comprensione, per chi ha vissuto nella provincia messinese come me ritroverà nomi e fatti familiari, con qualche approfondimento di ciò che si ricorda. Concludo riportando la dedica che Pensavalli ha scritto sulla mia copia - La nostra terra si può amare anche raccontando verità scomode -.
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