Compagne e Compagni, a cosa serve il Congresso di un Partito Politico ?A fare un bilancio dell'attività condotta negli ultimi anni, a confrontare le esperienze maturate nelle diverse realtà, ad elaborare un progetto ed un programma che consentano al Partito di rilanciare o adeguare la Sua Politica al fine di accrescere i consensi.
Un congresso non serve certo e solo ad eleggere il Segretario, gli Organismi Dirigenti ed i Delegati! Noi crediamo che questo Congresso non debba essere svolto con la solita ordinaria ritualità, con toni celebrativi, né facendo ricorso alle schermaglie, alle sottigliezze verbali, alle logiche di mozioni, ai richiami - molte volte ipocriti - all'unità che poi non è una convergenza sui principi e sui valori bensì un accordo su una forma di cogestione del Partito che - come diremo più avanti - è in atto un accordo sul nulla.
Il Ns. dibattito non può essere polarizzato solo sui grandi temi dell'identità del Ns. Partito, se riformista o socialista, sul suo ruolo all'interno del Centrosinistra, sulla coalizione, sulle primarie, sul Ponte e così oltre. Sarebbe facile, ma certamente non utile, se limitassimo a questi temi il Ns. dibattito e il Ns. Congresso.
E' evidente che dobbiamo affrontare questioni più rilevanti: quali prospettive politiche avranno i Democratici di Sinistra a Messina e nella Sua Provincia ed in Sicilia?
Che politica proponiamo a Messina, alla Provincia di Messina, qual è la Ns. credibilità, la Ns. presentabilità?
La relazione introduttiva del Segretario ha definito in maniera lucida e completa il quadro di riferimento politico nel quale siamo chiamati ad operare, ha indicato le linee-guida per l'elaborazione di un progetto politico: il lavoro e lo sviluppo, ha sottolineato la necessità di procedere ad una rapida riorganizzazione del Partito.
Ovviamente, in termini di risultati conseguiti, la relazione non è stata, né poteva essere molto ricca. Ma i risultati per il Ns. Partito, nella Ns. Federazione non doveva né poteva portarli il Segretario Santagati, che è stato lasciato solo a guidare il Partito mentre altri, in altre sedi decidevano strategie, accordi ed opzioni.
Cosa poteva fare di più Santagati e quel gruppo di giovani compagni che con ammirevole dedizione gli è stato vicino? Nulla, a Santagati va tutta la Ns. fiducia, stima e riconoscenza per il Suo equilibrio, la Sua saggezza, la Sua determinazione ed il Suo coraggio.
E' ancora qui nonostante il disconoscimento ufficiale che gli abbiamo riservato riuscendo a non farlo eleggere al Consiglio Comunale. E' come se gli avessimo teso un'imboscata! Cosa poteva e doveva fare di più Santagati con i Compagni della Segreteria se il Gruppo al Consiglio Comunale della Città, il Gruppo al Consiglio Provinciale, il Deputato Regionale, i Ns. Rappresentanti nelle Amministrazioni Locali, ritengono di essererappresentanti di loro stessi, centro di elaborazione politica e soggetti titolati ad adottare decisioni a nome e per conto del Partito?
Forse qualche Bilancio di Previsione della Città di Messina o della Provincia è stato discusso in Direzione o sono state elaborate valutazioni in sede politica? Quante interrogazioni o disegni di legge del Ns. Deputato Regionale hanno avuto origine da un confronto/dibattito, da una concertazione politica nella Direzione del Partito? Compagni, con grande onestà Vi invito a riconoscere che Noi non siamo stati un Partito Politico.
Molte volte mi interrogo su cosa siamo: se un'associazione di liberi operatori politici, una federazione di soggetti liberi ed autonomi, o addirittura un contenitore di forze antagoniste. In queste condizioni forse sarebbe più utile che la Federazione non ci fosse: credo, e su base scientifica, che il Ns.
Partito avrebbe maggiori consensi. Compagni, siamo un Partito senza politica, distratto, incapace di elaborare una proposta credibile sulle questioni più rilevanti, incapace di esprimere valutazioni su fatti inquietanti che accadono nella Città ed in Provincia. Vogliamo provare a ricordare a Noi stessi questo vuoto politico, questi imbarazzanti silenzi:
a) La questione della legalità: cosa abbiamo detto? Niente!
b) Il caso Messina, lo stato della giustizia nel Distretto di Messina: cosa abbiamo detto e fatto? Quasi niente!
c) Le politiche sociali, il sostegno alle fasce deboli della Ns. Società, il ruolo dell'ASL, la politica ospedaliera: cosa abbiamo detto? Niente!
d) Le politiche per il rilancio turistico nella zona ionica, nella zona tirrenica, per le isole: cosa abbiamo detto? Niente!
e) Le Ns. proposte per il rilancio delle attività industriali nell'area ASI di Giammoro a fronte di una paventata proposta di deindustrializzazione (sollecitata anche da alcuni Ns. Rappresentanti nelle istituzioni locali): cosa abbiamo detto? Niente!
f) Politiche per il risanamento ambientale nella valle del Mela: siamo presenti in 3 delle 7 Amministrazioni interessate ed abbiamo 3 posizioni alquanto diverse!
g) Qualità della vita in Città ed in Provincia: silenzio assoluto!
h) Abbiamo detto qualcosa in materia di tutela ambientale? Ci siamo chiesti quanti impianti di depurazione funzionano? Come e da chi sono gestiti? Silenzio !
i) La vicenda del macroscopico malaffare riguardante la gestione di Messinambiente per la quale la Procura ha chiesto e continua a chiedere insistentemente arresti dopo averne ordinato la gestione sotto tutela giudiziaria: stiamo zitti, non ne parliamo, perché? E' come se fossimo coinvolti in queste sporche vicende di spartizioni, di affari, di ruberie! Perché Ci consegniamo al silenzio? Mi auguro, anzi sono certo, che il Partito sia assolutamente estraneo a questa vicenda!
j) La vicenda dell'autorità portuale, di Feluca, della fiera ed altro ancora: sempre e solo un complice silenzio! Vogliamo assumerci le Ns. responsabilità, vogliamo avere il coraggio di dire da che parte stiamo? Spero che non crediate che la Ns. posizione ed il Ns. compito siano assolti con il comunicato stampa che il Compagno Messina - che ringrazio per il Suo encomiabile e qualificato impegno - trasmette alla Gazzetta.
Forse ci sono documenti sul sito del Partito? Forse ci sono documenti stampati, distribuiti alle diverse unità di base che non abbiamo letto per distrazione? Cari Compagni, così facendo rischiamo sempre più di accreditare i Democratici di Sinistra a Messina come Partito del consociativismo, del formalismo, Partito obbligato al silenzio, agli accordi trasversali, Partito senza coraggio, senza idee, con pochi giovani e senza futuro.
Qui è necessario cambiare registro e farlo subito senza indugi. Non si tratta solo di individuare un progetto o una strategia efficace, occorre fondare un Partito nuovo su basi nuove, su un patto di adesione vero a principi, regole e valori. Qui al Ns. interno si confrontano non mozioni diverse, ma modi di essere e di fare politica radicalmente antitetici.
La vita va vissuta in avanti, ma capita all'indietro ricorda Kierkegaard. Vi ricordate Compagni la storia più recente del Ns Partito? Vi ricordate i Compagni Segretari Luigi Ventura e Nicola Bozzo e tra questi inserisco Santagati? Prima opzionati, poi acclamati e quindi abbandonati al loro triste e solitario destino quando decisero di pensare con la loro testa e di agire secondo i loro convincimenti! Un'esperienza analoga l'abbiamo vissuta Noi a Terme Vigliatore.
Care Compagne e Compagni, lì siamo impegnati in una continua, tenace, diuturna azione politica per affermare principi di legalità e democrazia. Abbiamo coinvolto Organi Istituzionali, il Ministro degli Interni, la Commissione Nazionale Antimafia, abbiamo avuto la forza e, consentitemi, anche il coraggio di non avere incertezze e/o dubbi sulla necessità di condurre questa battaglia per la legalità che speriamo possa dare i Suoi risultati nell'interesse di tutto il Comprensorio e persino in ambito provinciale.
Diverse interrogazioni parlamentari hanno richiamato l'intreccio di vicende non sempre lecite, non sempre legittime, che hanno visto come attori gli Amministratori del Comune di Terme Vigliatore, la Procura della Repubblica ed altri Organi Istituzionali.
A fronte di questo impegno, qualcuno ha tentato persino di dissuaderci a condurre questa battaglia: Compagni proprio di questo si tratta! Queste battaglie di legalità vedono freddi, se non ostili, comunque disinteressati alcuni esponenti del Ns. Partito nella Ns. Provincia, così come in Sicilia.
Quando fui chiamato in audizione dal CSM per contribuire a fare luce su una vicenda alquanto equivoca che coinvolgeva qualche rappresentante della Magistratura, la sera precedente venne a trovarmi a casa un Dirigente del Ns. Partito per dissuadermi dell'opportunità della mia audizione.
Cari Compagni, siamo in grado a volte di mobilitarci per evitare che si possa fare chiarezza, luce su vicende a volte poco edificanti. Questo Partito non ama molto affrontare con determinazione i temi della legalità, della lotta alla mafia, a tutte le mafie, alla mafia dei colletti bianchi, "a viso aperto"! Potrei continuare a raccontarVi tutta una serie di fatti analoghi a questo, ma per ragioni di brevità mi limito a richiamare alla Vs. attenzione un'ultima vicenda.
Questa UdB che ho l'onore di rappresentare è troppo scomoda, è troppo esposta nelle battaglie per la legalità, ha un'eccessiva attività politica (basta consultare il sito www.sdtermevigliatore.it) , bisogna zittirla, bisogna crearle difficoltà. Ecco che il sistema delle vecchie consorterie politiche si attiva.
Attraverso un imbroglio vergognoso, in spregio di ogni norma statutaria e di qualsiasi disposizione del regolamento per il congresso, all'inizio di questo mese - dopo che abbiamo celebrato il Congresso dell'Unità di Base - la Commissione Regionale per il Congresso, con la presenza illuminante del Segretario Regionale Cracolici, offende le regole statutarie ed il buon senso riconoscendo ad un elenco di nomi - senza firma, né dati anagrafici - il diritto retroattivo all'iscrizione al Partito per il 2004 ed anche per il 2003, inserendo di fatto lo stesso elenco nell'Anagrafe degli Iscritti il 5/01/05.
Voi tutti sapete che l'Anagrafe degli Iscritti per regolamento e nei fatti era stata definita il 15/07/04. Che vergogna! Ancora stiamo attendendo il riscontro della Commissione Nazionale del Congresso al ricorso che abbiamo presentato avverso tale decisione della Commissione Regionale per il Congresso!
Qualche giorno addietro, nel tentativo di offuscare il ruolo e l'immagine della Ns. Unità di Base, persino qualche deputato, oltre ad altri eminenti Dirigenti del Partito hanno tenuto una riunione in un ristorante (nei ristoranti in genere non si va a desinare?) per far votare a taluni ignari cittadini le mozioni.
Questo è un esempio emblematico della presentabilità e credibilità del Ns. Partito. Queste vicende indicano chiaramente come alcuni esponenti del Ns. Partito in Sicilia abbiano dimenticato di raccogliere l'eredità e gli insegnamenti di Enrico Berlinguer per quanto attiene la questione morale ed il rispetto della regole e dei principi della democrazia.
Bene, alcuni di Noi sono impegnati a rimuovere le cariatidi che si sono insediate nel Ns. Partito, hanno la fermezza di andare avanti e la determinazione di resistere.
Compagne e Compagni, è necessaria una discontinuità che equivale ad un salto di qualità negli uomini, nei comportamenti, nella qualità e credibilità della Ns. proposta politica. Saremo in grado di compiere questa scelta? Ne avremo il coraggio?
Gli esiti di questo percorso dipendono da Noi, dal Ns. coraggio, dalla Ns. capacità di creare un Partito nuovo, forte, credibile, moderno, riferimento di idealità, contenitore di valori, un motore di cultura, una fucina per l'innovazione, il riscatto ed il progresso di questa città, di questa Provincia e di questa Regione scartate, ma in cui comunque abbiamo scelto di vivere.
Adolfo Parmaliana Segretario Unità di Base "M. D'Antona" Terme Vigliatore
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