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Lettera ai vertici dei DS PDF Stampa E-mail

Minacce, violenze verbali ed offese nel corso della riunione della Direzione Provinciale. Queste le parole in oggetto della lettera che Adolfo Parmaliana inviò nel febbraio del 2006 ai vertici nazionali, regionali, provinciali dei Democratici di Sinistra, per metterli a conoscenza di fatti avvenuti  nel corso della riunione della Direzione Provinciale -  Federazione dei Democratici di Sinistra di Messina -  in data 3 febbraio 2006. Nessuna risposta fu data dall'ora segretario nazionale Piero Fassino e dall'ora segretario regionale Angelo Capodicasa.

 

 

 

RACCOMANDATA A.R.

 

Terme Vigliatore, 5 Febbraio 2006

 

On.le Piero Fassino

Segretario Nazionale dei

Democratici di Sinistra

Via Palermo, 12

00184 ROMA

 

On.le Angelo Capodicasa

Segretario Regionale dei

Democratici di Sinistra

Unione Regionale Siciliana

Corso Calatafimi, 633

90129 PALERMO

 

Gaetano Santagati

Segretario della Federazione dei

Democratici di Sinistra

Via Castellamare, 6

98122 MESSINA

 

e p.c.

 

On.le Giuseppe Lumia

Direzione Nazionale dei DS

Roma

 

On.le Claudio Fava

Direzione Nazionale Dei DS

Roma

 

Comitato Direttivo dell'Unità di Base " M. D'Antona"

SEDE

 

Oggetto:  Minacce, violenze verbali ed offese nel corso della riunione della Direzione Provinciale

Cari Compagni,

venerdì 3 febbraio 2006, nel corso della riunione della Direzione della Federazione dei Democratici di Sinistra di Messina, sono stato oggetto di intimidazioni e minacce da parte di taluni membri della Direzione in riferimento ad un articolo pubblicato lo stesso giorno dal settimanale "Centonove" (all.1) che riferisce della compartecipazione di alcuni iscritti e dirigenti del Ns. Partito in una vicenda riguardante la realizzazione dell'area artigianale nel Comune di Terme Vigliatore (ME).

Gli Organi Amministrativi del Comune di Terme Vigliatore sono stati sciolti con Decreto del Presidente della Repubblica del 23/12/05 (all.2) per accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata. Nelle motivazioni dello scioglimento si fa esplicito riferimento alla succitata vicenda della realizzazione dell'area artigianale nei termini " .... iniziative spregiudicate intraprese .... per condurre in porto rilevanti operazioni economiche ..... la vicenda è stata connotata da maldestri tentativi messi in atto per avvantaggiare economicamente .... i soggetti cointeressati all'operazione " e si evidenzia peraltro "tra i soci del Consorzio vi sono amministratori locali e soggetti collegati ad esponenti mafiosi".

I fatti riportati nell' articolo risultano essere veri e documentati.

In particolare, nel corso della riunione della Direzione, Scurria, indicato nell' articolo come Consulente Legale del Consorzio che avrebbe dovuto realizzare l'area artigianale, e Crisafulli Luigi Bruno, Presidente del Consorzio, ripetutamente e congiuntamente mi hanno rivolto minacce, violenze verbali, offese ed istigazioni. Panarello mi ha indicizzato come ispiratore dell'articolo e con fare veemente e toni violenti ha interrotto più volte il mio intervento alla Direzione, a ciò si sono associati Silvestro e Bottari, quest'ultima chiedendo la convocazione immediata della Commissione di Garanzia probabilmente per adottare qualche provvedimento nei miei confronti, reo forse di aver condotto battaglie per la legalità e contro il malaffare. Sono stato avvicinato e circondato in maniera minacciosa da Crisafulli, Scurria ed altri ed ho temuto per la mia incolumità personale. Il Segretario della Federazione ed il Presidente della Direzione, visto il clima che si era creato e la sua possibile evoluzione, hanno deciso di sospendere e rinviare i lavori della Direzione.

Sono preoccupato per questa aggressione ed ho avvertito la necessità di tutelare la mia incolumità personale, anche in considerazione della condizione di isolamento che tale vicenda potrebbe generare.

Per contestualizzare la vicenda è opportuno richiamare alla Vostra attenzione che:

a)       L'Unità di Base "M. D'Antona", d'intesa con il Segretario della Federazione e con i Dirigenti Nazionali del Partito (Violante, Lumia, Fava) ha condotto una straordinaria iniziativa politica per la legalità, contro il malaffare e l'infiltrazione della criminalità organizzata nella gestione amministrativa del Comune di Terme Vigliatore contribuendo in maniera determinante all'emanazione del succitato provvedimento di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica. Questa attività politica, sebbene abbia caratterizzato l'Unità di Base sin dalla Sua costituzione (1999), è stata particolarmente intensa e determinata dal 2003 (vedasi sito www.dstermevigliatore.it).

b)       In occasione dell'ultimo Congresso di Federazione (Gennaio 2005) l'Unità di Base "M. D'Antona" ha rivoto al Partito un appello affinché le questioni della legalità e della lotta alla mafia caratterizzasseroila Nostra iniziativa politica a livello provinciale

 

In considerazione di quanto esposto, Vi chiedo di voler esprimere le Vs. valutazioni su tali fatti e di adottare le necessarie determinazioni. Ho bisogno di conoscere se

i) la lotta per la legalità, la trasparenza e la democrazia e contro il malaffare, il consociativismo e la mafia

ii) la questione morale

sono temi centrali dell'impegno politico dei DS, in particolare in Sicilia o se piuttosto siano temi da utilizzare in termini virtuali ed effimeri per la propaganda elettorale o per il proselitismo che potrebbero diventare "scomodi" quando vengono assunti come pratica, strumento e fine della nostra azione politica.

E' evidente che le considerazioni e gli intendimenti sopra esposti sono condivisi da tutti i Democratici di Sinistra iscritti all'Unità di Base "M. D'Antona".

 

Cordiali Saluti

 

Adolfo Parmaliana

Segretario dell' Unità di Base "M. D' Antona"

Membro della Direzione della Federazione DS di Messina

 

Allegati

1. Articolo "Area artigianale, l'operazione diventa "rossa""- Centonove del 3/02/06

2. Decreto del Presidente della Repubblica del 23/12/05 - GURI 14/01/06

3. Intervento del Segretario dell'UdB "M. D'Antona" al Congresso della Federazione del 21/01/05

 

Lettera in formato PDF