Home Attivita' Politica 2007 Quando nel Distretto di Barcellona stava sbocciando la primavera….intervenne il saggio paciere e si ristabilì la pax
Quando nel Distretto di Barcellona stava sbocciando la primavera….intervenne il saggio paciere e si ristabilì la pax PDF Stampa E-mail
Sabato 25 Agosto 2007 19:29
a cura di A. Parmaliana

….e come per incanto sparirono il Capitano Cristaldi , il Maresciallo Bertè ed il Dr. De Feis …

Nel Distretto di Barcellona P.G. qualche anno addietro sono accaduti dei fatti che hanno fatto pensare al peggio. In maniera inaspettata e non ricorrente abbiamo assistito ad una veemente azione di contrasto del malaffare e della criminalità organizzata, e , ciò che più ha stupito, un’ azione di smascheramento dei rapporti “mafia-politica-istituzioni” deviate che ha reso tristi e preoccupati i registi e gli attori di quelle intese.
È opportuno precisare che ci troviamo in Sicilia, in provincia di Messina e pertanto è bene che nessuno si faccia illusioni sul senso civico e sul valore dell’ etica pubblica : qualche giorno addietro un cittadino anomalo – giacché dotato di coraggio, probità, fiducia nelle istituzioni integre e forza per combattere le istituzioni corrotte – ha denunciato agli organi preposti che una persona ristretta agli arresti domiciliari circolava a piede libero in luogo pubblico; quella persona è stata successivamente privata di tale beneficio ed è stata condotta in un’ istituto di pena.

La Gazzetta del Sud – probabilmente colpita dalla efferatezza del gesto - ha richiamato 3 volte il nome del cittadino denunciante che aveva procurato la reclusione del tizio senza rilevare che in uno stato di diritto il cittadino in vacanza non avrebbe dovuto compiere il gesto giacché le Forze dell’ Ordine avrebbero dovuto acciuffare il tizio appena metteva il naso fuori dal luogo in cui doveva dimorare o comunque l’ avrebbero dovuto controllare 6 volte l’ ora essendo pagate per svolgere anche tali attività.

Anche il giorno in cui il GIP ha riconcesso il beneficio degli arresti domiciliari quel giornale ha riportato in due articoli , in due pagine diverse, il nome di quel cittadino reo di aver accusato il tizio.

Non c’ è stato un movimento o un partito politico, né un ordine professionale o una coscienza critica che abbia sottolineato il civismo di quel cittadino, i suoi valori etici, il suo senso della legalità, il suo coraggio di sfidare il silenzio, le complicità e gli inciuci di un sistema “politico-affarista-istituzionale” e di una cultura mafiosa che caratterizza ampie fasce della la Ns. Società.

In questa Sicilia del XXI secolo vige ancora il codice etico dei tempi dei Borboni :

a) farsi gli affari propri; b) far finta di non vedere e di non sentire; anche quando il giudice agli arresti domiciliari evade e si prende un gelato alla fragola nella gelateria in area centrale e videosorvegliata o l’ intercettazione può essere scomoda perché potrebbe incastrare il padrino e sarebbero guai per tutti come quando arrivò lo tsunami sulle coste dell’ oceano che era pacifico e divenne turbolento e travolse tutti; c) la denuncia di fatti “contra legem” alle autorità istituzionali competenti, ed a volte conniventi, è uno sgarro , un atto ignobile , un atto irresponsabile ; in questi casi sarebbe più consono alla mentalità mafiosa dominante rivolgersi ad un potente, magari ad un paciere istituzionalizzato aduso a ricomporre le controversie.

Dove sono costretto a vivere? Molte volte mi vergogno di essere siciliano ! Quando la Sicilia diventerà un luogo dominato dall’ etica e dalla legalità?

Ma torniamo al punto. Qualche anno addietro i Carabinieri di Barcellona contravvenendo ad uno stereotipo consolidato “ad usum delphini” nella mentalità dominante, sotto la guida del Capitano Cristaldi e quelli di Terme Vigliatore, ripiegati a Furnari dopo la chiusura annunciata della Caserma dei Carabinieri, sotto la guida del Maresciallo Bertè , decidono di riappropriarsi delle loro prerogative e cominciano a vedere come sono ridotti i torrenti (Termini, Blandino, Mazzarrà , Patrì, Idria, Floripotema , etc.) della zona piuttosto che guardare il cielo come facevano i loro predecessori o altri rappresentanti delle Forze dell’ Ordine che – pur transitando sui ponti sospesi tra gli argini 12 volte al giorno o guardandone i corsi d’ acqua - mai avevano osato guardare oltre il loro naso.

Questi prodi Carabinieri si accorsero che il mare era diventato color rossiccio, lo fotografarono, si preoccuparono di controllare gli scarichi , cosa che avrebbero dovuto fare i Vigili Urbani se non avessero ricevuto ordini di non vedere , e dagli scarichi risalirono agli ignavi disonesti , dediti al crimine ambientale per frodare il pubblico erario e per distruggere le risorse pubbliche naturali, che in maniera fraudolenta scaricano i reflui inquinanti e colorati nel Tirreno.

Questi Carabinieri furono considerati una iattura : si impicciavano negli affari degli altri piuttosto che percorrere la litoranea - come erano soliti fare i funzionari pubblici preposti al campionamento delle acque di mare , i vigili urbani e gli agenti di altre Forze dell’ Ordine, insomma tutti coloro che avevano scelto di vivere e lasciar vivere – e guardare le isole Eolie o l’ Etna fumante.

Comunque, probabilmente per mia distrazione, non ho mai letto o sentito dell’ adozione di qualche provvedimento dell’ Autorità Giudiziaria competente per carentia/culpa in vigilando. Questa è una terra nella quale nessuno paga il dazio.

Ma mica il mare, le spiagge e i torrenti sono proprietà privata e quindi beni da tutelare: ti avanza un carico di pneumatici vecchi o di scorzette?

Depositalo nel torrente tanto la prima piena trascinerà tutto a mare. Questi Carabinieri - che probabilmente avevano letto le considerazioni dell’ allora Ministro Castelli sul livello di illegalità nella zona così espresse “……quanto sia difficile ed oneroso perseguire questo tipo di illegalità “ e “…. se si considera che detto ufficio ha dovuto fare i conti con lunghi periodi di mancanza di personale , con un forte indice di avvicendamento dei sostituti ed opera in una realtà caratterizzata da un forte indice di illegalità” - avevano deciso di confutare questa idea balzana del Ministro “lumbard” e quindi avevano stabilito di non dormire mai, di vedere, agire e scrivere sempre.

Hanno cominciato a controllare il territorio giorno e notte , a denunciare chi rubava le pentole, chi si allacciava in maniera fraudolenta alla rete idrica per rubare acqua al Comune , hanno fatto insorgere sofferenze biliari e gastriche ad amministratori protetti dichiarando la loro disponibilità ad accompagnarli a Gazzi , hanno scoperto certificati medici falsi per documentare falsi incidenti stradali per poi frodare il Comune , hanno scoperto capannoni abusivi costruiti in pieno centro abitato , a ridosso delle civili abitazioni, con le autorizzazioni rilasciate dai Sindaci riconoscenti per le protezioni istituzionali ed extra-istituzionali ricevute, hanno scoperto truffe ordite ai danni dell’ erario pubblico, hanno scoperto l’ assessore alla guida dell’ auto del Comune in area extraterritoriale per il disbrigo delle pratiche della propria famiglia, hanno scoperto il meccanismo di affidamento della refezione scolastica e dello smaltimento dei rifiuti “senza gara” con ordinanze, determine e affidamenti amicali.

Insomma questi Carabinieri hanno portato un bel po’ di lavoro alla Procura della Repubblica denunciando reati e presunti autori sia di giorno che di notte , dal lunedì a domenica sera, sia a Luglio che a Febbraio.

Insomma nell’ area delimitata dai torrenti Mela ed Elicona si respirava un’ aria di primavera, fresca e pulita. Poi come d’ incanto, come per voler del regno celeste la primavera regredì e si ritornò al solito grigiore invernale, anzi , peggio, è tornata a spirare una sorta di aria stantia di piena restaurazione.

Sembra la scena di uno di quei film sulla mafia quando tutto sembra deporre per una vittoria dello Stato ed ad un tratto interviene il grande vecchio, il padre storico dei mafiosi, che con fare pacioso assicura quei giovani rappresentanti dello Stato che si battevano per fare pulizia invitandoli a dedicarsi ad altro con la frase di occasione “Voi non vi preoccupate con il Colonnello ci parlo io”.

Il resto è storia trita e ritrita dei Ns. giorni: a Terme Vigliatore il buon Ciampi scioglie il Consiglio Comunale e rimuove Sindaco e Giunta Comunale per infiltrazione della criminalità organizzata, il Prefetto Scammacca , su sollecitazione del Sen. Sinisi dispone l’ accesso al Comune di Barcellona P.G. per verificare la regolarità della gestione amministrativa, il Capitano Cristaldi ed il Maresciallo Bertè, nel mentre divenuto Tenente, sono stati applicati ad altre Funzioni in altre realtà lontane dalla Sicilia, il Dr.De Feis , Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Barcellona P.G., è stato trasferito presso altri Uffici Giudiziari. Si direbbe normale avvicendamento.

Ai non addetti qualche dubbio permane. Alcuni ancora non si spiegano perchè contemporaneamente 3 Servitori dello Stato , appartenenti a 2 Istituzioni diverse , come per incanto, dopo aver ristabilito la vigenza di alcune regole fondamentali del sistema democratico, dopo aver documentato che l’ illegalità e la mafia possono essere sconfitte, quando ancora l’ ambiente necessitava di una cura di mantenimento, siano stati applicati ad altri uffici .

Visto il silenzio generale su questa vicenda sia dell’ opinione pubblica che del sistema politico al governo e all’ opposizione nonchè degli organi di informazione, si deve ritenere che ai più questo avvicendamento sia apparso come una promozione per i risultati conseguiti.

I Ministri Parisi, Amato e Mastella hanno elementi e strumenti per spiegare l’ arcano qualora esso vi fosse. Noi restiamo qui , in questa terra pirandelliana, con molti sogni, con poche speranze , con tanta amarezza e con molta sfiducia.

Comunque, le finali dei tornei importanti non possono finire in parità, occorre giocare i tempi supplementari e poi magari sperare nel golden goal. Mi pare che l’ arbitro ( a meno che non sia venduto come purtroppo a volte accade) stia fischiando l’ inizio dei supplementari. Ora chi ha fiato e lecitina (per evitare problemi circolatori) potrà vincere la partita.

In questo momento tanti gaglioffi sono impegnati a far dimenticare quei segnali di primavera, a garantire la pax tra affaristi/politicanti/fiancheggiatori/rappresentanti istituzionali deviati . In autunno, sulle rive dello stretto si potrebbe anche verificare un rialzo termico : un autunno caldo.

Forse alcuni rappresentanti istituzionali - non sempre ligi al loro dovere e con qualche scheletro nell’ armadio - piuttosto che soffrire per la preoccupazione di essere smascherati potrebbero ricordarsi che c’ è sempre la scappatoia delle dimissioni. In fondo anche Garibaldi, dopo aver conquistato il Regno delle due Sicilie, capì che era tempo di ripiegare in esilio a Caprera.

Un ultimo pensiero voglio dedicarlo ai Ministri Amato e Mastella ed al Presidente Napolitano ai quali vorrei raccontare qual ‘ è il livello di illegalità dominante in Sicilia e quali sono le complicità istituzionali che sorreggono un sistema mafioso che resiste imperterrito ai Governi di centrodestra e di centrosinistra .

Si racconta che nell’ antichità un vate siciliano salì sulla sommità di un colle e rivolgendosi ai conigli, agli asini ed alle tartarughe che lo circondavano così declamava “Audite, audite o Voi Organi dello Stato chiamati ad assicurare legalità, democrazia e libertà , audite cosa accade nel Val del Longano” e poi così finiva “Svegliatevi, Svegliatevi o Voi membri dell’ Antimafia che pagati siete per scoprire mafie e collusioni e non per apparire nelle televisioni”.

A. Parmaliana