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......E’ QUESTIONE DI TEMPO...... Avremmo voluto non esprimerci sulle sagre fuori stagione, sui pesci fritti e sulla salsiccia, sui compagni di merenda che si ripudiano a vicenda e sui figuranti che aprono le danze, in attesa di ricevere qualche incarico magari utilizzando un prestanome, ma il nostro silenzio avrebbe avuto il senso della complicità, quasi della partecipazione alla farsa che si sta recitando da alcune settimane. Non può esserci campagna elettorale quando i contendenti sono accomunati da interessi personali o ancor più quando sino ad ieri facevano le ore piccole insieme per studiare le strategie più efficaci per realizzare l’assalto alle colline, la devastazione del territorio e l’utilizzo delle risorse pubbliche per finalità extraistituzionali. Quale cittadino di buon senso crederebbe mai che due compari legati a filo doppio, di colpo e senza alcuna ragione, diventino avversari politici? È il gioco delle parti che li obbliga a stare divisi per vincere. Non credevamo che si potesse arrivare ad un punto così alto di impudenza tanto da scambiare i propri concittadini per naufraghi affamati alla ricerca di panini e maccheroni. Qualcuno è stato all’Amministrazione negli ultimi dieci anni e sul palco dichiara che gli altri hanno distrutto il paese; qualcuno, che ha tanto amato i circoli e le sale da gioco, dice di volersi battere per la rinascita del paese; qualcuno, che ha beneficiato di decine di prebende extra legem e senza titoli, espone il cartello ”fatti concreti dopo 15 anni di promesse”; qualcuno, che ha un deficit di coraggio ed orgoglio, di nascosto, offre un candidato ai compagni di cordata; qualcuno, che non sa come sbarcare il lunario, si illude di poter vivacchiare con i compensi previsti per gli amministratori; qualcuno, che se avesse dignità dovrebbe espatriare avendo distrutto il territorio, si fa coraggio e si inventa un suo candidato; qualcuno, che si dichiara giovane avendo 40 anni, non ne vuole sapere del passato ed opta per il potenziale vincente: che povertà di spirito! Potremmo ricordarvi le gesta, la coerenza, l’impegno e la pochezza di molti attori, ma finiremmo per rattristarvi molto. Il quadro è desolante, non vediamo alcuna prospettiva. La nostra comunità sembra predestinata all’arretramento progressivo. Alcuni, che farebbero bene ad osservare un religioso silenzio, si avventurano in incaute e meschine considerazioni sullo scioglimento del Consiglio, sulla non ingerenza della mafia e sulla nostra capacità di manipolare gli organi dello Stato. Questi poveretti, per la loro improntitudine, non meriterebbero nemmeno una considerazione. Infatti, sono stati allontanati dalle Istituzioni e fino a questo momento l’hanno fatta franca. Sperano in una prescrizione augurandosi che gli Organi dello Stato impieghino quanto più tempo possibile a definire il quadro delle vicende che sono sotto gli occhi di tutti e che in altre realtà hanno già prodotto effetti. Si illudono ancora che sia sempre tempo di vacanze non capendo che l’inverno arriverà e che di legna, anzi di tronchi, per alimentare il fuoco ve n’è in abbondanza. Qualcuno ci addita come coloro che hanno denunciato il malaffare, come coloro che hanno causato lo scioglimento del consiglio comunale e la rimozione degli organi amministrativi e di aver fatto arrivare i Commissari. A questi altri poveretti facciamo osservare di essere fieri delle nostre azioni, delle nostre denunce e dei nostri appelli allo Stato e del nostro coraggio. Noi crediamo che occorra stare con lo Stato e contro la mafia. …..eppure a volte ci vorrebbe poco a capire che è solo questione di tempo…………motivi di opportunità avrebbero dovuto suggerire a chi proprio è artefice del disastro di tacere………….. …………e se arrivasse lo ………. Terme Vigliatore, 13 giugno 2008 Comitato Legalita' e Sviluppo
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