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Inchiesta Tsunami

La legalità: una battaglia 'donchisciottesca' PDF Stampa E-mail
Lunedì 20 Ottobre 2008 10:36

Riportiamo di seguito una email che Adolfo Parmaliana invio' in data 16 agosto 2008 all'avv. Fabio Repici dal titolo ".... la legalità: una battaglia 'donchisciottesca'....."

 

Caro Fabio,

spero che in queste settimane di agosto Ti stia riposando al mare con la Tua famiglia. Scusami per non essermi fatto sentire prima. Dopo le ultime decisioni del CSM sono stato assalito da una grande amarezza, da una sensazione di impotenza, da una sorta di inedia "civile" che mi ha fatto ripensare al significato di tante battaglie condotte nella speranza di affermare valori e prinicpi di libertà, giustizia, democrazia e legalità . Ovviamente mi sono posto la domanda "Tutto questo investimento di energie/tempo/risorse cui prodest?"

 

Sono quasi convinto che la legalità non vincerà mai. E' veramente triste avere queste sensazioni.

 

Le interrogazioni di Lumia e Di Pietro  avevano creato la speranza di una possibile svolta. Il sistema istituzionale del nostro (???) Paese è basato sull' illegalità ripartita a vari livelli: dal Berlusca in giù. Il sistema si autoalimenta di illegalità, complicità e complotti. Non ho la minima fiducia in nessun rappresentante istituzionale. Ne ho incontrati tanti e non sono più disponibile a farmi buggerare da ipocriti idioti che si vestono di cariche istituzionali per raggirare la legge o nella migliore delle ipotesi per tirare a campare. Alcuni mesi addietro mi sono dimesso da siciliano, ora medito di dimettermi da italiano.

 

Ho riletto alcuni documenti e resto sempre più preoccupato per il fatto che essi costituiscano prove di mafiosità di taluni figuri istituzionali  e conseguentemente sono una garanzia di impunità di mafiosi "comuni" ed "istituzionali".

 

Come faccio ad accettare che dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale di Terme Vigliatore (decretato il 23/12/05) l' Autorita' Giudiziaria non abbia rilevato alcun gravame a carico di quei soggetti allontanati dalle Istituzioni consentendone nei fatti il loro reinsediamento? Non è possibile che su 30-40  notizie di reato/procedimenti incardinati l' Autorita' Giudiziaria non riesca a portarne in porto nemmeno 1.

 

Tu puoi immaginare quante energie ho profuso e quanti rischi ho corso per illustrare prima e determinare dopo le condizioni per lo scioglimento del Consiglio Comunale. Mi viene molto difficile accettare che tutto debba passare in cavalleria / in prescrizione.

 

Ma per altro verso mi sentirei un vigliacco se restassi in silenzio. Giovanni Falcone ci ha insegnato che il silenzio è complice. Ed io non voglio essere annoverato tra i complici di delinquenti/mafiosi che godono di impunità a piede e mano liberi. Cosa possiamo fare? Sarebbe utile/opportuno proporre a Lumia un' interrogazione parlamentare esplicita sulle vicende di Terme Vigliatore , sulllo scioglimento del Consiglio Comunale e sugli atti connessi , sulla mancata adozione degli atti conseguenti da parte dell' Autorita' Giudiziaria  e sulle relative  coperture istituzionali? Lo Stato ne esce sconfitto  e svilito da questa vicenda : prima allontana alcuni soggetti perchè pericolosi e dopo gli riaffida un ruolo istituzionale. Che ne pensi ? Nell' interrogazione si potrebbe chiedere al Ministro di chiarire perchè dopo 3-4 anni dall' esposizione di taluni fatti si assiste ad un rimbalzo di responsabilità e chi deve agire non agisce  invocando un eccessivo carico di lavoro o lo studio di casi giudiziari più complessi /eclatanti? Ma esiste in questo Paese l' obbligatorietà dell' azione penale?

 

Resto in attesa di un Tuo gradito cenno di riscontro.

un abbraccio

adolfo

 

P.S.

.... e se facessi un falo'  con tutti i documenti che ho scritto/collezionato in tutti questi anni come gesto di ......