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Mercoledì 22 Settembre 2004 00:00 |
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I diritti rappresentano il filo conduttore della Festa de l’Unità, che si svolgerà in Fiera dal prossimo venerdì 24 settembre sino al 3 ottobre. Saranno 10 giorni fitti di incontri, dibattiti, iniziative culturali, spettacoli che metteranno a confronto idee e trasmetteranno suggestioni intorno al tema dei diritti negati, sottratti, misconosciuti: parliamo del diritto ad avere un lavoro stabile e non sfruttato, di costruirsi un futuro nel posto in cui si è nati, di accedere alla possibilità di procreare senza dovere aggiungere umiliazioni alla dolorose difficoltà fisiologiche; parliamo del diritto ad avere un’informazione libera e di vivere in una società, in cui prevalga la legalità e in cui combattere la Mafia rappresenti la naturale espressione del vivere civile e non l’appassionata lotta di pochi eroi; parliamo del diritto a cancellare l’onta infame delle baracche, pensando al risanamento come occasione di rilancio della nostra città e non come ennesima opportunità di clientela per politicanti che con vuote promesse di impegno sfruttano il bisogno per raccattare consensi; parliamo del diritto a reclamare di nuovo e con forza un progetto di riscatto del Mezzogiorno, che per il centrodestra costituisce soltanto un bacino di voti a cui attingere per poi assecondare le logiche separatiste della Lega;parliamo,ancora, del diritto a vivere in una città che non sia più ostile e che faccia prevalere la parte migliore di sé, senza rischiare di essere massacrata da un’opera come il Ponte, la cui progettazione complessiva sconta approssimazioni e omissioni impressionanti e molto pericolose. Per trasformare queste aspirazioni in un progetto credibile occorre che la politica si rinnovi e trasmetta un messaggio chiaro,coerente, aggrappato ai valori e non ai sondaggi e, per quanto ci riguarda direttamente, occorre che i DS rilancino le ragioni di una sinistra, che sappia dialogare con i mondi diversi da sé, che scelga l’unità come scenario insostituibile, ma che sappia anche praticare la radicalità nella difesa dei principi, battendosi con forza sul terreno dell’equità e pronunciando parole inequivocabili contro tutte le guerre. Il nostro obiettivo è che la Festa de L’Unità riesca a dare sollecitazioni utili in questa direzione, con il contributo di elaborazione offerto dalle qualificate personalità invitate, ma ci sentiremo pienamente soddisfatti del grande impegno organizzativo profuso a piene mani da un vasto numero di militanti e simpatizzanti se i cittadini che ci verranno a trovare, dopo un’estate un po’ avara di eventi, troveranno il modo di incontrarsi e discutere ma anche di divertirsi, proprio come ad una festa che si rispetti.
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