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Il sottoscritto avv. Fabio Repici intende assumere informazioni dallo stesso sig. TIMPANI in ordine alla lettera, a firma Santi TIMPANI, ricevuta il giorno 4 luglio 2002 dalla sig.ra Santa CURRERI; b) che le informazioni che egli renderà, ove acconsenta a renderle, saranno documentate a mezzo di registrazione effettuata attraverso microregistratore di marca AIWA in possesso del sottoscritto difensore, registrazione che sarà integralmente trascritta, ed a mezzo di verbale in forma riassuntiva che sarà sottoscritto dai presenti;
Verbale di assunzione di informazioni ex art. 391-ter c.p.p.
Il giorno 16 luglio 2002 alle ore 9,55, nei locali dell'Istituto Penitenziario Pagliarelli di Palermo, innanzi al sottoscritto avv. Fabio Repici, difensore di fiducia dei signori Santa Curreri e Piero Campagna, parti civili nel procedimento n. 22/98 R.G. Corte di Assise di Messina a carico di Gerlando Alberti + 5 (imputati dell'omicidio di Graziella Campagna e altro), è comparso, a seguito di rituale autorizzazione concessa dal Magistrato di Sorveglianza di Palermo (dr. Mazzamuto), il sig. Santi TIMPANI, nato a Milazzo l'1.11.1972, in atto detenuto presso questa Casa Circondariale.
Il sig. TIMPANI viene avvertito: a) che il sottoscritto avv. Fabio Repici intende assumere informazioni dallo stesso sig. TIMPANI in ordine alla lettera, a firma Santi TIMPANI, ricevuta il giorno 4 luglio 2002 dalla sig.ra Santa CURRERI; b) che le informazioni che egli renderà, ove acconsenta a renderle, saranno documentate a mezzo di registrazione effettuata attraverso microregistratore di marca AIWA in possesso del sottoscritto difensore, registrazione che sarà integralmente trascritta, ed a mezzo di verbale in forma riassuntiva che sarà sottoscritto dai presenti; c) dell'obbligo di dichiarare se egli è sottoposto a indagini o imputato nel procedimento per l'omicidio di Graziella CAMPAGNA, in un procedimento connesso o per un reato collegato; d) che egli ha facoltà di non rispondere o di non rendere dichiarazioni; e) del divieto di rivelare le domande eventualmente formulate dalla polizia giudiziaria o dal p.m. e le risposte date; f) delle responsabilità penali conseguenti a eventuali false dichiarazioni rese in questa sede, previste dall'art. 371-ter c.p., che punisce chi renda false dichiarazioni al difensore.
A questo punto il sig. TIMPANI dichiara: intendo rispondere. Dichiara, altresì, di non essere sottoposto a indagini o imputato nel processo per l'omicidio di Graziella CAMPAGNA, in un procedimento connesso o per un reato collegato a quello.
OMISSIS
Poco fa ho fatto il nome del dr. Rocco SISCI, sul quale effettivamente sono a conoscenza di fatti che possono avere rilievo per l'A.G.. In particolare, sono a conoscenza dei rapporti fra il dr. SISCI, attuale Procuratore della Repubblica di Barcellona P.G., e Santo SFAMENI. Conosco anche il numero di telefono con cui in passato (oltre dieci anni fa) SFAMENI poteva contattare il dr. SISCI: si tratta del n. 090/998........ o 090/998........., non sono sicuro sulla cifra finale. Il dr. SISCI, che io vedevo frequentare anche il bar con Santo SFAMENI e parlare insieme, è titolare di un appartamento e di una villetta siti a Scala Torregrotta, nei pressi della spiaggia. In uno di tali immobili più volte il dr. SISCI subì un furto e, per recuperare ciò che gli era stato tolto, si rivolse al m.llo NUMA ed a Santo SFAMENI, che si rivolsero a me. Effettivamente io gli feci recuperare parte della merce, costituita da capi d'abbigliamento di montone e televisori. Alcuni di questi furti erano stati denunciati.
OMISSIS
Voglio precisare che io già nel 1994 resi dichiarazioni accusatorie nei confronti di Peppe DONIA. A quelle dichiarazioni però non fu dato seguito, per quanto a mia conoscenza. Su Donia mi sono state poste nuovamente domande in occasione del mio esame dibattimentale nel processo CAMPAGNA. Mi risulta che DONIA fosse in stretti rapporti di amicizia con Santo SFAMENI e che fosse stato coinvolto anche per l'aggiustamento del processo CAMPAGNA, per il quale aveva espletato una perizia balistica. Mi risulta anche che DONIA conoscesse bene il noto mafioso Pietro AGLIERI. Questo me lo ha riferito personalmente. DONIA mi disse che anche AGLIERI, oltre a Gerlando ALBERTI, era stato latitante nella zona di Scala Torregrotta. Se non sbaglio, lo stesso DONIA ha riferito in qualche occasione che non so meglio precisare di avere avuto rapporti con AGLIERI e ALBERTI.
OMISSIS
Ribadisco che non potrò continuare a rendere dichiarazioni all'A.G., soprattutto in relazione all'omicidio Campagna, visto il coinvolgimento di personaggi pericolosi come SFAMENI e altri, se non avrò la possibilità di vedere garantita l'incolumità delle persone a me care e se mi sarà negata la possibilità, che mi sarebbe invece dovuto, di vedere mia figlia e di ricevere con costanza sue notizie. Questo lo dico soltanto perché la situazione si è fatta per me insostenibile e per nessuna altra ragione. Io mi rendo conto che in passato ho fatto degli errori, che sto giustamente pagando. Però dal 1999, epoca in cui iniziai a collaborare con la Procura di Catania, con il dr. Petralia della D.N.A. e con la Procura di Reggio Calabria, ho mantenuto una condotta collaborativa leale ed irreprensibile. Eppure la mia situazione personale si è addirittura aggravata. Né ho notizia di alcun intervento da parte degli uffici giudiziari con i quali sto collaborando, affinché mi venga concesso quanto meno ciò che mi è dovuto, secondo quanto ho già detto finora, o anche il ripristino del programma di protezione, per me e comunque per i miei familiari.
Il presente verbale viene chiuso alle ore 14,10.
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