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Il caso Sisci PDF Stampa E-mail
Martedì 09 Dicembre 2008 16:13

Questa è stata la Procura della Repubblica di Barcellona P.G. comandata dal Procuratore Rocco Sisci. E questo è stato il Consiglio Superiore della Magistratura, inerte fino alla connivenza: il dr. Sisci è rimasto capo della Procura sino all'agosto 2008; era lui il capo di quel sostituto procuratore che ha rinviato a giudizio Adolfo Parmaliana. Egli non poteva vigilare e coordinare, forse troppo preso dalle proprie passioni private, come, almeno in passato, quella per le armi, fra le quali la pistola avuta in regalo nel 1983 da Giuseppe Donia.

 

Pubblichiamo stralci dell'esposto al tempo presentato dall'Avv. Repici al CSM; pubblichiamo anche stralci del verbale di dichiarazioni del pentito Santi Timpani raccolte in sede di indagini difensive dall'avv. Repici e presente agli atti del procedimento per l'omicidio di Graziella Campagna.

La strana regalìa fattagli da Donia, una pistola Beretta, venne confermata dallo stesso Sisci sul settimanale "Centonove" del 18.04.2003. Queste le sue testuali parole: "Da lui, che faceva il concessionario di auto, ho solo acquistato una Panda per conto di mia sorella, e lui al posto dei tappetini, mi regalò una pistola Beretta usata che sì e no valeva ventimila lire". È superfluo ogni commento.

Ci racconta l'avv. Biagio Parmaliana  "Ricordo che una sola volta accompagnai mio fratello in Procura a parlare con il dr. Sisci nell'aprile/maggio 2002 e le telecamere interne della procura mi possono essere testimoni. Parlammo di una sola questione; il magistrato ci diede in anteprima notizie relative ad atti amministrativi del Comune di Terme Vigliatore su una vicenda denunciata da mio fratello Adolfo, comunicandoci che alla luce di quella documentazione la Procura non avrebbe fatto nulla. Poi si scoprì, a seguito di una interrogazione parlamentare sollecitata da Adolfo, che quegli atti dinanzi ai quali la procura di Barcellona P.G. e il suo capo si erano inchinati erano falsi. Qualche giorno dopo quell'incontro in procura, il privato interessato alla vicenda denunciata da mio fratello, incontrandomi nella piazza dinanzi al tribunale, mi disse: "ma anche lei ce l'ha con me, non solo suo fratello?".

Aggiunge l'Avv. Parmaliana "chiederò che venga accertato l'operato dei componenti della prima commissione del CSM, perché venga chiarito come sia stata possibile l'inerzia degli organi di vigilanza anche in questo caso e che sia verificato l'operato del Dott. Sisci quale capo della Procura di Barcellona P.G., so che andrà in pensione fra pochi giorni e quindi il buon CSM non lo toccherà, ma ho qualche idea per altre denunce ed esposti, non posso pensare che per lui tutto finisca così"

 

Pubblichiamo

Il verbale delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Timpani il 16 luglio 2002 - formato PDF

L'esposto al CSM dell'Avv. F. Repici del 16 aprile 2003 - formato PDF

L'articolo di Centonove del 18 aprile 2003 -  formato PDF