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Che trionfi la legalità PDF Stampa E-mail
Mercoledì 20 Aprile 2005 00:00
a cura di A. Parmaliana

Lunedì 11 Aprile 2005 si è insediata al Comune di Terme Vigliatore la Commissione nominata dal Prefetto di Messina per l’accesso agli atti finalizzato allo scioglimento del Consiglio Comunale ed alla rimozione degli Organi Amministrativi. Con ogni probabilità il Ministro degli Interni ed il Prefetto di Messina dispongono di evidenze, atti, fatti ed elementi che hanno determinato l’adozione di una decisione così importante ed autorevole. Spero che non sfugga a nessuno che tali attività possono essere promosse dal Ministro e/o dal Prefetto solo quando esistono elementi cogenti di pregiudizio per il prestigio e la credibilità delle Istituzioni e per l’agibilità democratica di una realtà sociale. L’accesso agli atti non viene disposto “a campione” tra i Comuni di ogni Provincia e generalmente si conclude con l’acquisizione di elementi/atti che riscontrano le ipotesi che hanno generato l’iniziativa. Ovviamente questa decisione del Prefetto e del Ministro degli Interni non ci coglie di sorpresa, né ci trova impreparati. I Democratici di Sinistra da 5 anni – e chi scrive dal 1994 –hanno percepito la distanza ed il conflitto tra i criteri che hanno ispirato e guidato la gestione amministrativa del Comune e le regole della trasparenza, i principi della legalità, il rispetto delle leggi e delle Istituzioni, i metodi della corretta gestione delle risorse e del patrimonio pubblico ed i valori aurei della democrazia e della giustizia sociale. A noi sembra logico, quasi banale, che un siffatto vulnus politico- istituzionale abbia determinato uno stato immanente di crisi sociale, economica, una condizione preoccupante di degrado istituzionale, un disastro ambientale nel territorio comunale, una convinzione generale di rinuncia allo sviluppo, alla crescita ed alla ricerca dei diritti attraverso regole e principi ispirati alle norme di legge. Si è consolidata negli anni la convinzione che l’intermediazione politica ed il clientelismo-attraverso l’equazione favore = sottomissione = voto - e quindi uno stato di illegalità diffusa fossero gli unici strumenti di gestione amministrativa e di relazione tra cittadino ed amministrazione. Oggi sembra che a Terme Vigliatore siano passati gli UNNI – barbari, incivili e prevaricatori – lasciando macerie ed arretratezza, disagio economico e tristezza sociale. Il declino di una comunità non dipende dal destino ma dalle politiche che si adottano. Non sarà né facile, né immediato, né agevole recuperare un gap socio-economico, un’immagine ed una identità dopo 10 anni di oscurantismo, di gestione medioevale della cosa pubblica, risalire la china, rialzarsi e riprendere il cammino. Io credo che questa vicenda assai complessa la si debba affrontare alzando il livello culturale della Ns. Società. Non è un problema di schieramento politico, siamo ancora agli stadi della pre-politica. Che confronto politico può esserci quando non vi è legalità? Noi da sempre abbiamo sostenuto che l’attuale Amministrazione Comunale non è ascrivibile al centrosinistra - anzi abbiamo fatto appello ai Responsabili Provinciali della Margherita e delle altre forze del centrosinistra per costituire una vera coalizione che esprimesse i valori e la politica del centrosinistra. Peraltro a questa Amministrazione non si contrappone una coalizione alternativa nei principi e nella strategia politica. In Consiglio Comunale si registrano trasmigrazioni di consiglieri da un fronte all’altro, assenze premeditate di alcuni, accordi al ribasso ed ancora lunghi silenzi. Questa è la foto della realtà politica (???) di Terme Vigliatore! In questi lunghi anni di impegno politico, di impegno civile, di battaglie diuturne per affermare i principi elementari della legalità, abbiamo dovuto subire indifferenza se non ostracismo da parte di talune realtà politiche ed istituzionali, funzionali al sistema politico- affaristico fondato sulla garanzia della impunità e sul reciproco raggiungimento di obiettivi incompatibili con le leggi dello stato democratico. Abbiamo speso notevoli energie per far vedere chi ha gli occhi e non vuole vedere, per far sentire chi ha le orecchie e non vuole sentire,per far agire chi ha gli strumenti ed il dovere di farlo e non vuole agire,per sollecitare Istituzioni a volte assenti, inadempienti se non conniventi, per cercare uno Stato che a volte si nasconde, ma alla fine … abbiamo creduto che la legalità dovesse vincere. Ed abbiamo fatto bene, è arrivato l’11 Aprile 2005, è arrivata una prospettiva di primavera. Noi guardiamo al lavoro della Commissione con attenzione, con cautela e con deferenza. Non siamo interessati a trarre conclusioni affrettate. Noi attendiamo con fiducia gli esiti di questo lavoro. Noi siamo chiamati ad esprimere un giudizio di ordine politico e qualche valutazione di ordine etico: e questo l’abbiamo già fatto negli anni e sarebbe rituale e ridondante riproporre la Ns. posizione in questa sede. Non siamo interessati agli eventuali profili di natura giudiziaria e/o penale della vicenda. Certo a Noi non sfuggono le menzogne, le falsità, i toni accomodanti, la solidarietà nei confronti di chi ha sicure ed inconfutabili responsabilità politiche e morali. Qualche cronista, distratto e/o compiacente al sistema, riporta che è stata nominata una commissione di indagine. Ciò non è vero. Le indagini vengono svolte dalla Magistratura secondo criteri e finalità assolutamente diverse. Qui non si sta avviando un procedimento penale, né una di quelle verifiche ispettive generalmente disposte dall’Assessore agli Enti Locali. La nomina di questa Commissione è disposta seconda una precisa norma del T.U. degli Enti Locali che detta finalità,metodi e tempi di tale intervento.Abbiamo letto inoltre che taluni –travisando i termini del problema –dichiarano di aver agito nel rispetto della legalità. E’ comprensibile che le preoccupazioni possano generare valutazioni autoreferenziali, ma si può ignorare che nel Comune di Terme Vigliatore siano accaduti questi fatti:

a) Sono stati realizzati per conto delle Ferrovie 6 piloni alti 30 metri ed una serie di strade senza alcun progetto, senza alcuna autorizzazione. Il TAR di Catania nell’attestare l’illegittimità dell’affare sancendo l’obbligo della demolizione di tali piloni,ha definito l’operazione un “baratto” tra il Comune ed il concessionario.

b) Amministratori sono stati rinviati a giudizio per aver prodotto false attestazioni finalizzate ad addossare al Comune le responsabilità di incidenti falsi in modo che soggetti privati potessero citare in giudizio il Comune chiedendone i danni per poi chiudere l’affare con una transazione a spese dell’erario comunale.

c) Amministratori sono stati rinviati a giudizio per falso ideologico per avere prodotto false autorizzazioni finalizzate ad eludere l’esecuzione di una sentenza passata in giudicato: il CTU della Procura della Repubblica non ha trovato traccia di tale certificato negli uffici comunali.

d) Amministratori, Funzionari Comunali e Operatori Economici in concorso tra loro sono rinviati a giudizio per turbativa d’asta, abuso ed altre fattispecie di reato – e grazie alle ben note e inspiegabili disfunzioni della Giustizia il processo deve ancora aprirsi dopo 2 anni dal rinvio a giudizio e dopo 7 anni dall’avvio delle indagini.

e) Amministratori hanno ritenuto cosa lecita affidare–eludendo regolari procedure ad evidenza pubblica - lavori, servizi e incarichi a parenti ed amici.

f) La delibera di adozione del Piano Regolatore Generale è stata annullata dal CORECO perché con quell’atto si modificava la destinazione urbanistica di un terreno di proprietà del Sindaco, la delibera stessa era stata approvata da un Consigliere parente del Sindaco.

g) La Caserma dei Carabinieri è chiusa da 2 anni e ritirata presso la Stazione di Furnari.

h) La Chiesa Madre è chiusa da oltre 5 anni.

i) La Ciappazzi, unica realtà industriale, è chiusa da oltre 2 anni.

j) Il divieto di balneazione è permanente da oltre 10 anni su circa 3 Km del litorale.

k) Le fogne scaricano a cielo aperto nonostante siano stati spesi oltre 500.000 EURO per realizzare l’allaccio al depuratore di Barcellona P.G.

l) Il Campo Sportivo è sequestrato per inagibilità.

m) Un’area del Parco Urbano è sequestrata per degrado ambientale.

n) Un’ampia area del lungomare è sequestrata e tutta la struttura è nei fatti inagibile.

o) I torrenti Termini e Mazzarrà sono sotto sequestro per degrado ambientale.

p) Diversi impianti industriali sono stati sequestrati perché eserciti in assenza delle dovute autorizzazioni ed in palese violazione con la legislazione ambientale.

q) Furto di acqua ed energia elettrica a danno del Comune operato da familiari di amministratori in carica per attività illegittimamente autorizzate con false attestazioni di Professionisti/ Amministratori/ Funzionari.

r) Scandalo delle pentole: fatto vergognoso che ha portato il Comune di Terme Vigliatore al pubblico ludibrio della stampa nazionale.

Potrei continuare ancora con almeno altri 50 punti dello stesso tenore, ma credo che non sia opportuno, né necessario. Una squadra di incompetenti ha distrutto una bella realtà sociale e territoriale. Oggi Terme Vigliatore è la più brutta e grigia realtà cittadina della Provincia di Messina a causa del disastro creato da soggetti inqualificabili. Provate a girare per le strade e le piazze del Comune e vi renderete conto di quanta tristezza e disorientamento esprimono i cittadini,quante sono brutte e inospitali le panchine, le piazze, i parcheggi, le aree e gli edifici pubblici, il Palazzo Municipale, anche gli alberi e le piante sono informi e decaduti: è veramente una realtà riferibile all’oscurantismo medioevale. Di fronte a tale realtà solo un cieco o un brigante – o ancor peggio- un biscotto può chiamare legalità la condizione che ha prodotto i risultati gestionali sopra richiamati e ridente cittadina la realtà sopra delineata. Ora non è più tempo di analisi e/o strategie, è tempo di ribellione civile, è tempo di mettersi in cammino seguendo la Ns. capacità di fare, i Ns. sentimenti e la Ns. ragione ripartendo dall’assioma che la legalità non ha colore politico, la legalità è il presupposto per ogni attività politica, la legalità deve essere onorata e deve trionfare sempre senza se e senza ma. Vogliamo dedicare questa grande e ricca esperienza di battaglie per la legalità ai giovani cui sono affidate le speranze del Ns. futuro ed a tutti coloro che vogliono guardare avanti insieme a Noi, ricordandoci sempre cosa scriveva Seneca qualche millennio addietro “ Non vi è vento favorevole per una nova che non sa dove andare“ . I Democratici di Sinistra hanno ben chiara la meta: la rinascita e lo sviluppo socio-economico di Terme Vigliatore.