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a cura di M. Valenti
Il 4 dicembre il popolo dell’Unione , stavolta solo quello siciliano, è tornato nelle piazze in fila davanti ai gazebo per partecipare alle elezioni primarie con le quali il centro sinistra ha scelto il proprio candidato da contrapporre a Toto’ Cuffaro alle prossime elezioni amministrative regionali, per la carica di Governatore della Sicilia. Ancora una volta è stato un successo, un bellissimo esercizio di democrazia con il quale i cittadini hanno avuto finalmente riconosciuto il diritto primario di essere ascoltati e di essere determinanti nelle scelte che altrimenti farebbero per loro le segreterie dei partiti. La pratica delle consultazioni primarie messe in atto dalla coalizione del centrosinistra, rappresenta un valore aggiunto per la democrazia; un privilegio per gli elettori che hanno saputo cogliere questa opportunità, dando valore e spessore al candidato che con il loro voto hanno indicato. In Sicilia siamo stati chiamati a scegliere fra due candidati: Ferdinando Latteri espressione della Margherita, (non di tutta per la verità) e Rita Borsellino espressione dei Democratici di Sinistra, di tutti i partiti minori centro sinistra e di parte della società civile. Il risultato è noto, ha vinto Rita Borsellino riportando una percentuale di voti vicina al 70% Con questo voto, la gente che è andata alle urne ha dato alla Sicilia ed al paese intero un messaggio chiaro. Ha scelto la legalità, ha scelto di voler combattere la mafia, di rifiutare il compromesso, di voler costruire una Sicilia non servile ai potenti di turno, di qualunque tipo essi siano. Ha chiesto di voler vivere in una terra che sappia garantire i diritti primari di ogni cittadino (l’acqua , la salute, la sicurezza, la giustizia, l’istruzione) ; una terra che sia in grado di creare sviluppo e dare benessere ai siciliani. Insomma quelli che hanno votato hanno detto decisamente che vogliono cambiare rotta!. Come esponente dei Democratici di Sinistra non posso che esprimere la mia più profonda soddisfazione del risultato ottenuto. Certo rimane il rammarico che il mio partito, ancora una volta, abbia confermato di essere un soggetto “a rimorchio”, non avendo avuto il coraggio di proporre una candidatura di prestigio come quella di Claudio Fava. Ora è tempo che tutta l’Unione faccia quadrato intorno a Rita per coltivare un sogno che presto potrebbe diventare realtà. Fatta questa premessa di ordine generale , come esponente dei DS di Terme Vigliatore non posso non esprimere la soddisfazione per l’affluenza e per i risultati che Rita ha conseguito. Su un totale di circa 330 votanti Rita Borsellino ha ottenuto 179 voti, Latteri 145. Il nostro impegno come partito per sostenere la candidatura di Rita è stato totale. Abbiamo costituito un “Comitato per Rita Presidente” presieduto dalla compagna Pina Cambria, che ha raccolto l’adesione anche di cittadini non iscritti al partito. Abbiamo messo in atto una campagna di informazione e promozione capillare parlando con le persone , distribuendo manifesti in giro per il paese. Il risultato ha premito i nostri sforzi. Certo non abbiamo la pretesa di sostenere che tutte le preferenze raccolte da Rita siano riconducibili ai DS, ma abbiamo la consapevolezza di essere stati determinanti nella consistenza del risultato ottenuto. Il dato politico che queste primarie hanno consegnato all’opinione pubblica del paese è molto importante e assume un significato locale ancora piu’ profondo rispetto al dato generale. Il candidato della Margherita, Ferdinando Latteri, che a Terme Vigliatore significa il candidato di Cipriano che ha messo in campo tutta la corazzata amministrativa-politica-clientelare, di cui dispone, ha avuto un sonorissimo tonfo. A nulla è servito occupare piazza municipio presidiando come guardie svizzere il gazebo con l’urna; non sono bastati i richiami suoi e dei suoi “peones” e, non è bastato il “serrrate le fila” lanciato con i telefonini cellulari. A Terme Vigliatore, Ferdinando Latteri, candidato della Margherita e candidato di Cipriano , è irrimediabilmente battuto!!! Forse questo è un chiaro segnale che il popolo di Terme, almeno quello di sinistra non sta dormendo come molti vorrebbero ed è pronto a far sentire la propria voce non appena sarà il momento. Nel frattempo non ci rimane che assistere a questo triste spettacolo di assessori che vanno e che vengono, di consiglieri che si aggiungono, di salti della quaglia e di questo disperato tentativo di tenersi tutti per mano, facendo tutti i possibili scongiuri, prima che la nave affondi.
Mario Valenti Segreteria dei DS U.d.B “M., D’Antona” – Terme Vigliatore
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