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Proprietà delle RFI Spa utilizzata come centro comunale di raccolta dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata |
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Lunedì 12 Novembre 2007 00:00 |
a cura di A. Parmaliana
On.le Ministro dell’ Interno Ufficio di Gabinetto Palazzo del Viminale ROMA
S.E. Prefetto Ufficio Territoriale del Governo Prefettura di Messina MESSINA
e p.c.
Commissione Straordinaria Palazzo Municipale 98050 TERME VIGLIATORE (ME)
Oggetto: Terme Vigliatore (ME) – Deliberazione Commissione Straordinaria n. 213 del 23/10/07 “Locazione Area di proprietà delle Ferrovie dello Stato - Assegnazione somme per ……”
Con la deliberazione della Commissione Straordinaria di Terme Vigliatore n. 213 del 23/10/07 immediatamente esecutiva, si assegna la somma di Euro 601,87 per il pagamento alla RFI SpA del canone di locazione di un’area di proprietà delle Ferrovie dello Stato per il periodo 01/09/07 – 30/11/07.
Con grande sorpresa e con notevole delusione rilevo nelle motivazioni dell’atto in oggetto che tale area è utilizzata come centro comunale di raccolta dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. Si avvalora peraltro tale atto con l’assunto “stante la necessità di proseguire nell’utilizzo (dell’ area) per le finalità per cui è stata locata”.
Ho stentato a credere che la Commissione Straordinaria, uniformata per definizione ai principi di assoluta legalità ed efficienza amministrativa, potesse aver adottato un siffatto provvedimento. Poi, sulla base di quanto esporrò qui di seguito, mi sono convinto che l’atto è stato esitato senza il dovuto approfondimento dei profili di merito e di legittimità.
Si rappresenta a tal riguardo che il Comune di Terme Vigliatore ha approvato un contratto di servizi per la gestione dei rifiuti solidi urbani con l’ATOME2 SpA giusta deliberazione consiliare n. 98 del 24/04/05.
Tale contratto è ad oggi vigente. L’art. 3 (comma 4) del contratto individua i servizi affidati all’ATO – tra essi si citano quelli relativi alla raccolta differenziata ed al conferimento ad impianti di recupero o smaltimento delle diverse frazioni merceologiche della R.D. (punto j), alla raccolta e smaltimento dei rifiuti ingombranti, beni durevoli, sfalci e potature (punto f).
Sorprende come la Commissione Straordinaria abbia potuto ritenere di adottare un atto inerente un servizio già affidato ad una Società e per il quale i cittadini già paghiamo il relativo ed esoso costo?
L’attività di raccolta e conferimento agli appositi impianti di tutti i rifiuti nonché la gestione e la titolarità degli eventuali impianti ed infrastrutture prima gestite dai Comuni sono state devolute per legge alle ATO SpA.
Quanto sopra potrebbe servire a dimostrare l’illegittimità dell’atto. Vi è di più. Incuriosito dell’irragionevolezza dell’atto deliberativo mi sono recato presso l’area in oggetto situata in C.da Maceo per sincerarmi “de visu” di tale realtà.
L’accesso all’ area era totalmente libero. Ho constatato e rilevato lo squallore ed il degrado ambientale riportato nelle foto allegate che ho scattato domenica 28/10/07.
Si può arrivare ad un tale avvilente degrado ambientale? Nell’ area in oggetto c’è un immondezzaio di verghiana memoria altro che Centro Comunale di Raccolta dei Rifiuti provenienti dalla Raccolta Differenziata.
Non ho parole: non credo che in Sicilia esistano luoghi in cui l’ambiente sia altrettanto insultato.
Turbato e deluso per questa triste e “delicata” vicenda rilevo che:
a)Il Decreto del Presidente della Repubblica del 23/12/05 aveva sottolineato “l’indiscriminato sfruttamento del territorio e lo scempio ambientale dei bacini idrici interessati”; l’ area in oggetto è stata specificatamente citata nella relazione del Ministro dell’Interno , allegata al succitato Decreto Presidenziale, definendo la gestione della stessa “sintomatica di un’irresponsabile gestione della cosa pubblica” e richiamando gli esiti dell’attività di polizia giudiziaria dalla quale sono emersi irregolarità amministrative ed illeciti di natura penale
b)La proposta di deliberazione in oggetto è stata formulata dal Responsabile dell’Area Tecnica LLPP, è stata controfirmata, ritengo in senso di assentimento, dal sovraordinato tale Ing. Celona ed è stata adottata e dichiarata immediatamente esecutiva dalla Commissione Straordinaria. Ma una vicenda così rilevante e “delicata” può sfuggire al vaglio scrupoloso di tanti soggetti titolari di responsabilità istituzionali?
c)Si potrebbero configurare ipotesi di responsabilità amministrativa oggettive e/o fattispecie riconducibili al degrado e/o al danno ambientale.
d)Probabilmente sarà necessario un ulteriore provvedimento del Ministro dell’Interno e del Presidente della Repubblica per ribadire che gli atti pubblici di rilievo istituzionale - ed in particolare i decreti del Presidente della Repubblica - vanno letti, riletti, osservati ed onorati.
Mi chiedo e chiedo alle Autorità Istituzionali in indirizzo se qualcuno ha il dovere di vigilare sul territorio del Comune di Terme Vigliatore o se il sistema si sta riorganizzando per renderlo “zona franca” così com’era diventata prima dell’adozione del Decreto Presidenziale del 23/12/05.
Provo un senso profondo di delusione ed amarezza. Dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale e la rimozione degli Organi Amministrativi del Comune di Terme Vigliatore ritenevo di poter dichiarare chiusa una fase importante della mia vita che mi ha visto a fianco dello Stato e delle Istituzioni integre per ripristinare la legalità e la democrazia.
Oggi, dopo 21 mesi dall’insediamento della Commissione Straordinaria , sono ancora qui a rilevare e riferire storie e vicende di ordinaria e straordinaria legalità.
Il Ministro dell’Interno ed il Prefetto di Messina cosa mi consigliano di fare? Debbo continuare a credere nelle Istituzioni?
Attendo, anzi reclamo, con assoluto interesse, una prontissima e cogente risposta dalle Istituzioni dello Stato Italiano.
Con Deferenza
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