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La triste storia delle lottizzazioni PDF Stampa E-mail
Lunedì 19 Febbraio 2007 00:00
Dal 1996 al 2005 Terme Vigliatore è stata occupata da una consorteria politico-affaristica, che non ha disdegnato o comunque non ha osteggiato intese con la criminalità organizzata, a tal punto che il Presidente della Repubblica con un atto straordinario ha dovuto rimuovere gli organi amministrativi, stante la loro inadeguatezza a far rispettare le leggi ed ad assicurare la necessaria dignità istituzionale del Comune, affidandone la gestione ad una Commissione Straordinaria.

La relazione della Commissione Prefettizia, oggi resa pubblica, fotografa il degrado nel quale era stato spinto il Comune riferendo fatti, affari, attori , comparse e manovali del malaffare. In questo contesto, la vicenda delle lottizzazioni , è assolutamente emblematica.

La Commissione Straordinaria, dopo un attento e rigoroso iter amministrativo, ha annullato in autotutela le deliberazioni relative all’approvazione di alcuni Piani di Lottizzazione e del Piano Attuativo di un’area artigianale.

Tali decisioni sono state adottate come atti necessitati dalle plateali illegittimità , per evitare danni ed oneri per le casse comunali e per salvaguardare il prevalente interesse pubblico al ripristino della legalità.

Gli artigiani che hanno costituito un Consorzio per realizzare un’ area artigianale ed i proprietari delle aree interessate alle lottizzazioni, piuttosto che manifestare avversione e/o livore nei confronti di qualche Funzionario Comunale, che ha tentato di agire nel rispetto delle leggi magari rettificando nell’ interesse pubblico qualche errore commesso quando Terme Vigliatore era “zona franca”, o della Commissione Straordinaria, che è stata incaricata dal Presidente della Repubblica a fare osservare il rispetto delle leggi nella gestione del Comune e non a danneggiare e/o favorire gli interessi di questo o di quello, farebbero bene a tentare di dare una risposta alle seguenti domande elementari:

1. Se gli atti deliberativi di approvazione delle Convenzioni per la realizzazione dei Piani di Lottizzazione e dell’ Area Artigianale fossero stati regolari e legittimi perché la Commissione Straordinaria avrebbe dovuti annullarli?

2. Se la Commissione Straordinaria avesse commesso qualche errore/abuso nell’ annullare gli atti deliberativi ed i relativi provvedimenti propedeutici e consequenziali, perché il TAR non avrebbe dovuto concedere la sospensione dell’ efficacia di tali provvedimenti in modo da evitare un danno grave per i cittadini?

3. Come mai l’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente non ha rilevato irregolarità tecniche, amministrative e/o procedurali nell’iter avviato dalla Commissione Straordinaria per annullare in autotutela gli atti deliberativi? Eppure alcuni piazzisti, ora polverizzati dagli insuccessi, forti dei loro agganci a Palermo, avevano sollecitato la Commissione Straordinaria a chiedere lumi all’Assessorato che avrebbe certamente confermato la legittimità degli atti adottati nel passato.

4. Ci sono errori tecnici “plateali” nei progetti? Sono errori rettificabili? Eppure alcuni professionisti di peso, spalleggiati da consiglieri spudorati, avevano deriso funzionari e consiglieri comunali che avevamo manifestato qualche dubbio sulle loro allegre interpretazioni delle norme di legge.

5. Come mai diversi legali e qualche Docente Universitario, che ha rilasciato un parere “pro veritate” a titolo gratuito, hanno evidenziato una dozzina di illegalità sostanziali e formali, errate invocazioni di norme di leggi ed altro ancora ?

6. Qualcuno ha già guadagnato qualcosa nell’avviare queste attività? Ci sono interessi professionali, diritti di intermediazione già soddisfatti? Le risposte sono troppo ovvie , non lasciano adito a dubbi: si tratta di operazioni ideate ed avviate nel tempo in cui a Terme Vigliatore era stata sospesa la vigenza delle leggi , nel tempo in cui si credeva che qualche potente emissario avesse emanato un editto per assicurare impunità e salvacondotti per amministratori, funzionari e compari vari.

Si tratta di operazioni condotte in piena sintonia con quella logica definita dal Presidente della Repubblica Ciampi e dal Ministro Pisano in questi termini “Il delineato clima di grave condizionamento e degrado in cui versa il Comune di Terme Vigliatore, la cui capacità volitiva risulta assoggettata alla influenza dei locali sodalizi criminali, l’inosservanza del principio di legalità nella gestione dell’Ente e l’uso distorto delle pubbliche funzioni hanno compromesso le legittime aspettative della popolazione ad essere garantita nella fruizione dei diritti fondamentali, minando la fiducia dei cittadini nella legge e nelle istituzioni”.

La Commissione Straordinaria, per garantire un esercizio regolare e trasparente delle potestà comunali, è stata costretta a bloccare alcune operazioni delle quali si vorrebbe artatamente rappresentare solo l’aspetto triste della mancata realizzazione delle abitazioni, cioè del sogno della vita di alcuni cittadini , o delle strutture dentro le quali alcuni artigiani avrebbero potuto svolgere la loro attività.

Cari artigiani e cari concittadini proprietari di lotti in zone C4 Vi esprimiamo tutta la Ns solidarietà, la Ns vicinanza, la Ns comprensione, la Ns attenzione e Vi assicuriamo tutto il Ns impegno per risolvere positivamente queste vicende che Vi coinvolgono, generalmente in maniera inconscia ed inconsapevole.

Siamo consapevoli dei danni economici che avete dovuto subire. Siamo convinti che siete vittime di una squadra di furfanti, affaristi e professionisti fedifraghi che hanno usurpato la Vostra buona fede, che hanno fatto leva sui Vostri bisogni e sulle Vostre legittime aspettative.

E’ comunque necessario che prendiate coscienza del fatto che una banda di disonesti Vi ha utilizzato. Dovete reagire, dovete difendere il Vostro orgoglio ed i Vostri diritti.

Dovete pretendere che vengano ristorati i danni che avete subito. Qualcuno ancora tenterà di farVi sbagliare invitandovi a percorrere strade buie e senza sbocchi, Vi chiederà di sborsare ancora denaro per soddisfare gli onorari di qualche professionista.

Vi ricordiamo che non siete stati danneggiati dalla Commissione Straordinaria o dai Democratici di Sinistra che - percependo prima di altri le cause e gli effetti del degrado istituzionale del Comune - hanno chiesto allo stato di ripristinare legalità, democrazia e dignità per Terme Vigliatore e per i suoi cittadini, ma da coloro che sono venuti a cercarvi assicurandovi che con 3.000 o 5.000 euro avreste avuto un capannone in un’area artigianale o da coloro che Vi hanno assicurato che nel Vostro lotto di terreno in zona C4, magari di superficie inferiore al lotto minimo, sarebbe stato possibile costruire una villetta avente una superficie maggiore di quella assentita dalla legge.

Chi potrebbe opporsi alla realizzazione di un’area artigianale e/o alla costruzione di villette in zona C? Per quale motivo dovrebbe opporsi? Sono iniziative positive, che creano sviluppo e benessere e sono pertanto attività da sostenere e da incoraggiare.

In questi giorni si tenta di vilipendere la Commissione Straordinaria che ha bloccato queste lottizzazioni adducendo falsità ed invertendo la scala gerarchica dei valori: l’interesse collettivo, la legalità ed il rispetto delle leggi sono da collocare più in alto degli interessi soggettivi e personali di ognuno di Noi.

Qualcuno degli interessati a queste vicende, piuttosto che recitare il “mea culpa”, organizza le crociate contro la Commissione Straordinaria. Aveva ragione quel saggio che affermava che gli interessi, in particolare quelli illegittimi e/o illeciti, fanno inaridire le intelligenze ed obnubilare le coscienze.

Qualcuno con cui ho parlato in questi giorni sosteneva che in effetti ci sono tante illegittimità ed irregolarità nelle procedure ma che la Commissione Straordinaria non avrebbe dovuto annullare tali atti illegittimi.

È lo stesso cieco e stolto ragionamento di coloro che sono pronti ad assolvere una banda di rapinatori a mano armata invocando la ragione che la rapina era stata organizzata per recuperare i soldi per sfamare i figli.

È opportuno infine chiedersi: quando si può concretizzare un vulnus di queste dimensioni? La risposta è immediata: quando si ratificano intese , accordi, intrecci perversi tra amministratori, funzionari, esperti disonesti, affaristi, vassalli, consigliori di quart’ordine, avvocati double-face, professionisti fedifraghi e speculatori.

Quando si ritiene di poter gestire la pubblica amministrazione costituendo commissioni edilizie di comodo, quando si tenta di svolgere contemporaneamente un ruolo politico-amministrativo ed una professione tecnica che si alimenta dei favori e delle manovre della politica, ecco che allora si arriva a questo degrado. Questa è una vicenda emblematica che descrive con grande nettezza la storia del Comune di Terme Vigliatore.

La vicenda offre fatti, elementi, riflessioni, sollecitazioni all’ Autorità Giudiziaria, agli Ordini Professionali, agli Organi di Controllo ed alle Istituzioni per attivare una serie di attività ed iniziative cogenti che contribuiranno a ripristinare la legalità in questo territorio ed ad esporre al pubblico ludibrio – purtroppo non più ai rigori della legge visto il clima di indulto, prescrizioni ed amnistia oggi vigente - i disonesti, appartenenti alle categorie sopra riferite, che avevano inteso trasformare il Comune di Terme Vigliatore in una piazza affari.

Nella seconda parte di questo scritto forniremo a chi dovrà agire elementi precisi e inconfutabili al fine di operare con la necessaria celerità ed efficacia.

Adolfo Parmaliana

Segretario dell’ Unità di Base “M. D’ Antona” dei
Democratici di Sinistra di Terme Vigliatore
Membro della Direzione Provinciale DS di Messina

(Pubblicato su IMGPress.it in data 17/02/2007)