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I 281 GIORNI DI PRODI PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Febbraio 2007 00:00
Dall'entrata in carica alla sconfitta al Senato, il governo Prodi ha vissuto 281 giorni spesso difficili. Ecco i momenti principali:

10 aprile 2006 - L'Unione vince le elezioni e conquista una maggioranza netta di seggi alla Camera grazie ad un vantaggio di soli 25.000 voti (lo 0,06%), ma ha una maggioranza risicatissima al Senato, solo grazie al voto degli italiani all'estero.

16 maggio 2006- Il nuovo presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dà a Prodi l'incarico di formare il nuovo governo. Il giorno dopo Prodi scioglie la riserva, presenta la lista dei 25 ministri e giura.

18 maggio 2006 -sono nominati i sottosegretari.

19 maggio 2006 -il Senato vota la fiducia (165 sì, 155 no).

23 maggio 2006- ( Alla Camera ) Prodi interviene contro le esternazioni dei ministri nei primi giorni di governo. 'Abbiamo detto la serieta' al governo il che vuol dire che bisogna lavorare a testa bassa e parlare soltanto quando è stata presa una decisione".

1 giugno 2006- Il Consiglio dei ministri nomina vice ministri dieci sottosegretari.

4 giugno 2006- A San Martino in Campo (Pg) Prodi e i ministri si incontrano per due giorni. Prodi avverte: le responsabilità di governo devono venire prima di quelle di partito.

28 giugno 2006- Il Senato vota la fiducia al governo sul decreto di proroga per gli atti regolamentari. E' il primo degli 11 voti di fiducia chiesti dal governo Prodi.

30 giugno 2006- Il Cdm vara il decreto sulla competitività che provoca le proteste di tassisti e liberi professionisti.

7 luglio 2006- Il Consiglio dei ministri approva il Dpef, ma alla votazione non prende parte il ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero, del Prc.

27 luglio 2006- La Camera approva l'indulto. La maggioranza si divide. L'Italia dei valori vota contro, il Pdci si astiene.

29 luglio 2006 -l'indulto passa anche al Senato.

28 luglio 2006- Il Senato approva il decreto sulle missioni all' estero (Afghanistan in primis) con il secondo dei due voti di fiducia chiesti dal governo per ottenere il sì dei dissidenti.

2 agosto 2006- La Camera conferma la fiducia al governo Prodi sulla manovra bis.

28 agosto 2006- Il Consiglio dei ministri approva il decreto per la partecipazione italiana alla missione dell'Onu in Libano.

7 settembre 2006- Il senatore De Gregorio, eletto nelle liste dell'Idv, lascia il partito di Di Pietro e si svincola dall' Unione. La situazione al Senato diventa ancora più difficile.

13 settembre 2006- La presidenza del consiglio smentisce un "presunto coinvolgimento del governo nella pianificazione delle operazioni condotte dal gruppo Telecom".

18 settembre 2006 - Angelo Rovati si dimette da consigliere della presidenza del consiglio.

22 settembre 2006- Un consiglio dei ministri straordinario approva un decreto contro gli abusi nelle intercettazioni.

30 settembre 2006- Al termine di giornate di tensione nella maggioranza, il governo annuncia il varo di una manovra finanziaria da 33,4 miliardi.

11 ottobre 2006- La Camera approva la mozione del centrosinistra che blocca la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina.

12 ottobre 2006- Il Consiglio dei Ministri approva il disegno di legge Gentiloni sul passaggio delle tv al digitale terrestre.

13 ottobre 2006- Prodi viene ricevuto da Papa Benedetto XVI.

23 ottobre 2006- La Camera approva definitivamente la legge Mastella, che modifica parti della riforma dell'ordinamento giudiziario varato nella precedente legislatura.

28 ottobre 2006- Vertice di Prodi con ministri, partiti e capigruppo della maggioranza a Villa Pamphili.

4 novembre 2006- Si svolge a Roma un corteo contro la precarietà al quale pertecipano i vertici di Verdi, Pdci e Prc.

19 novembre 2006- Prodi critica la presenza di Diliberto al corteo del 18 per la Palestina:"Basta giocare con la piazza".

20 novembre 2006- Il Consiglio dei ministri nomina i nuovi vertici dei Servizi. Al Sismi va Bruno Branciforte, al Sisde Franco Gabrielli, al Cesis Giuseppe Cucchi.

1 dicembre 2006- Alla presenza del ministro della Difesa, Arturo Parisi, viene ammainato il tricolore a Nassiriya e si conclude formalmente la missione italiana in Iraq.

10 dicembre 2006- Prodi è contestato al Motor Show di Bologna.

11 gennaio 2007 - Comincia a Caserta il seminario di Governo che vede riunite per due giorni tutti i leader e le forze della maggioranza. Prodi nega la contrapposizione tra riformisti e radicali e lancia l'agenda per la crescita. La riforma delle pensioni non farà parte dei provvedimenti immediati. A margine, il Cdm approva il piano per il rilancio del mezzogiorno.

16 gennaio 2007- Prodi, durante la visita in Romania, dice che si farà l'ampliamento della base di Vicenza, chiesto dagli Usa.

25 gennaio 2007- Il Consiglio dei ministri approva il pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni. Novità su assicurazioni auto, ricariche telefoniche, trasparenza del prezzo dei carburanti, libertà di recesso da abbonamenti a tv, telefonia e internet.

31 gennaio 2007- La Camera approva la mozione dell'Unione sulle coppie di fatto. L'Udeur vota con la Cdl. L'esito del voto spiana la strada alla presentazione del ddl Bindi-Pollastrini.

1 febbraio 2007- Il Senato approva un odg della Cdl che sostiene la relazione e la posizione del governo sull'allargamento della base militare Usa di Vicenza espressa dal ministro della difesa Arturo Parisi, mentre la maggioranza vota contro.

7 febbraio 2007- Dopo gli incidenti di Catania-Palermo e l'uccisione dell'ispettore di polizia Filippo Raciti il Consiglio dei ministri approva il decreto legge e il disegno di legge contro la violenza negli stadi.

8 febbraio 2007- Il Consiglio dei ministri approva il ddl sulle unione delle coppie di fatto, anche omosessuali ('dico'). Assenti Mastella e Pecoraro Scanio.