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Terme Vigliatore. Il fratello del Docente suicida raccoglie tutte le denunce. E chiede nuove ispezioni
Un impegno che il procuratore capo di Reggio Calabria, a cui gli atti sono stati "girati" per la presenza nell'informativa di due magistrati del distretto messinese, il procuratore generale del tribunale di Messina, Franco Cassata e il pm della Procura di Barcellona, Olindo Canali, sta portando avanti
di Elena Di Dio
MESSINA. A Reggio Calabria, il procuratore capo Giuseppe Pignatone lo aveva annunciato ufficialmente. "Abbiamo acquisito tutti gli atti relativi al suicidio del professore Adolfo Parmaliana". Compresa la lunga e dettagliata informativa Tsunami, duecento pagine di indicazioni, circostanze e soggetti, protagonisti delle denunce che il docente di chimica industriale dell'Universita' di Messina, gia' esponente di spicco dei Ds di Terme Vigliatore, aveva presentato nel tempo, chiedendo ed ottenendo lo scioglimento del consiglio comunale. Un impegno che il procuratore capo di Reggio Calabria, a cui gli atti sono stati "girati" per la presenza nell'informativa di due magistrati del distretto messinese, il procuratore generale del tribunale di Messina, Franco Cassata e il pm della Procura di Barcellona, Olindo Canali, sta portando avanti: nel giro di qualche giorno alla Procura di Reggio Calabria, sara' chiamato per essere ascoltato il fratello di Adolfo Parmaliana, Biagio, depositario dell'ultima cartella di documenti e denuncia del professore. Riflettori puntati anche sul rinvio a giudizio di Parmaliana disposto dal giudice Domenico Musto, per la pubblicazione di due volantini firmati dai Ds di Terme Vigliatore sullo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose e sul rigetto del ricorso dei consiglieri da parte del Tar, considerati offensivi dall'ex vice sindaco del paese, Domenico Munafo'. Accuse riscontrate dal giudice che, nonostante nei manifesti non vi fosse l'indicazione di un singolo nome, ha ritenuto esistessero i profili di diffamazione, rinviando a giudizio il docente la scorsa estate.
Sulla figura di Adolfo Parmaliana e sulle sue denunce, il prossimo 9 novembre, animato dall'associazione nazionale familiari vittime della mafia di Sonia Alfano, alle 18,30 nel salone delle Bandiere del Comune di Messina, parleranno l'onorevole Antonio Di Pietro e il senatore Beppe Lumia, gli unici che nel tempo hanno seguito, con le relative interrogazioni al governo le denunce di Parmaliana. Gli unici, a fronte di un silenzio generale e di un distacco che i politici locali hanno sempre mostrato: << A livello locale - sostiene il fratello del professore Adolfo, l'avvocato Biagio Parmaliana - c'e' sudditanza ed omerta' nei politici. C'e' paura, probabilmente ognuno ha i suoi scheletri negli armadi della Procura. Eppure venuta fuori l'inchiesta Tsunami, e' interesse di tutti i cittadini della provincia capire e sapere e quindi dei politici rappresentanti di questi cittadini richiedere chiarezza. A livello nazionale una risposta dovrebbero darla il ministro della Giustizia e nell'opposizione senatrice Anna Finocchiaro che, dopo un'interrogazione di quel genere presentata dal senatore Lumia non ha ritenuto di attenzionare il problema all'interno del Pd >>.
All'indomani del suicidio di Parmaliana si era parlato di un memoriale, acquisito agli atti del procedimento. . Denunce che il gruppo legato a Biagio Parmaliana e che anima adesso illume.it, il blog aperto qualche anno fa dal docente suicida per raccontare le attivita' dei Ds di terme Vigliatore, ha intenzione fermamente di portare avanti chiedendo ispezioni di verifica su ogni singolo atto presentato da Parmaliana: . Sulle richieste di ispezioni, su cui Biagio Parmaliana a gia' avuto rassicurazioni di sostegno da parte del senatore Lumia che lo scorso 9 ottobre ha riassunto in un' interrogazione l'intera vicenda del professore, l'avvocato precisa:.
(Pubblicato su Centonove in data 31/10/2008)
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